Team e piloti chiedono gomme da bagnato migliori

Team e piloti chiedono gomme da bagnato migliori

L'attacco non è alla Pirelli, ma al regolamento: l'obiettivo è dare l'opportunità di svilupparle adeguatamente

Oltre che sulle procedure di sicurezza, l'incidente di Jules Bianchi a Suzuka ha portato i vertici della Formula 1 ad interrogarsi anche sulle gomme da bagnato. Secondo i piloti, infatti, il range di utilizzo delle full wet è troppo ridotto e spesso induce a passare troppo presto alle coperture intermedie.

Non si tratta comunque di un attacco alla Pirelli, quanto al regolamento sportivo, che al momento non consente di effettuare un test vero e proprio rivolto esclusivamente a sviluppare adeguatamente gli pneumatici da bagnato.

Ad inizio stagione ci fu una giornata dedicata a questo a Jerez de la Frontera, ma l'acqua portata in pista da un'autocisterna non era sufficiente a ricreare le giuste condizioni da bagnato. L'ideale sarebbe invece utilizzare un sistema di idranti che possa bagnare costantemente l'asfalto.

E in questo senso la soluzione ideale sarebbe quella di Fiorano, già citata anche nell'incontro dello Sporting Group andato in scena in Brasile. Tuttavia, le dimensioni molto ridotte dei box non consentirebbero di ospitare tutte le squadre e difficilmente la concorrenza vorrà dare alla Ferrari il vantaggio di effettuare questo test in esclusiva.

Dunque, ad Abu Dhabi se ne riparlerà con l'ipotesi di andare invece al Paul Ricard. Anche in questo caso comunque bisognerebbe apportare delle modifiche al regolamento sportivo per avere la possibilità di portare le monoposto attuali a girare al di fuori del contesto dei test già approvati.

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