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Renault R.S.17

Taffin: "Il secondo motore è previsto dal sesto o settimo GP!"

Rémi Taffin, capo dei motoristi a Viry-Châtillon, spiega quali sono le linee guida di sviluppo del motore siglato R.E.17: è stato rivisto il sistema ibrido e si è cercato di ridurre il peso per incrementare le prestazioni senza intaccare l'affidabilità.

Taffin: "Il secondo motore è previsto dal sesto o settimo GP!"
Renault Sport F1 Team RS17
Cyril Abiteboul, Renault Sport F1 Managing Director with Remi Taffin, Renault Sport F1 Engine Techni
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Rémi Taffin è il responsabile dei motori Renault sviluppati nello stabilimento di Viry-Châtillon. Lavorando a stretto contatto con Nick Chester, il capo progettista di Enstone, il francese ha cercato di garantire la migliore integrazione fra la power unit e il telaio.

Quali sono le prospettive per la stagione 2017?
"Questa è la prima monoposto che costruiamo lavorando telaisti e motoristi gomito a gomito. Per tutta la fase di progettazione ci sono state numerose interazioni fra i due gruppi, cosa che era impossibile con la precedente monoposto. Lavorare così è veramente vantaggioso e spero che ciò si rifletta anche nei risultati".

Quali erano gli obiettivi da raggiungere con la power unit?
"Il primo era l'integrazione nel telaio. Abbiamo lavorato molto anche sul peso e sulla configurazione del sistema di raffreddamento per avere vantaggi non solo sul motore ma anche nell'aerodinamica. Poi ci siamo posti come obiettivo di aumentare lapotenza. Avevamo già fatto un buon passo avanti l’anno scorso raggiungendo i nostri obiettivi. Ora dobbiamo fare un altro salto".

Quali sono state le sfide?
"Volevamo ridurre il peso e ciò ci ha obbligati ad analizzare tutti gli aspetti della power unit. Abbiamo dedicato un’attenzione particolare al sistema ibrido, ai motori elettrici e alla batteria. Il peso e l’integrazione delle parti sono stati valori fondamentali nel nostro approccio all'R.E.17. E proprio come per il sistema di raffreddamento, una miglioria in un campo si associa spesso ad altre  in altri campi".

"Avevamo previsto anche un aumento della performance del motore termico. Ogni incremento di cavalli aumenta l’impatto sui componenti, in quanto questi vengono sottoposti a maggiori forze. L’architettura resta simile a quella dell’anno scorso, ma la disposizione è diversa".

Quali sono gli obiettivi di quest’anno?
"L’anno scorso volevamo ridurre il gap rispetto motore più performante della griglia di partenza diventando i più affidabili. Pensiamo di esserci riusciti. Nel 2017 vogliamo colmare il divario. È un obiettivo ambizioso: più si cerca la performance, più si sconfina nell’area dell'affidabilità. È un delicato equilibrio con cui bisogna destreggiarsi. È una lotta che ci piace e ci motiva tutti".

Qual è il piano di sviluppo di quest’anno?
"Raggiungere l’affidabilità con i primi motori. Li proveremo in modalità gara a Barcellona e solo allora vedremo se il lavoro di sviluppo effettuato sui banchi prova corrisponderà alla prestazione e all’affidabilità effettiva in pista".

"Verso il sesta o settimo GP monteremo la seconda unità con le prime migliorie. Poi il terzo non arriverà prima della tredicesima o quattordicesima gara. E in funzione dell’andamento della stagione si potrebbe già voler passare allo sviluppo per il 2018. È difficile dire cosa accadrà a fine stagione, ma questo è il piano previsto".

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