Stroll: "Troppe gare, la situazione sta sfuggendo di mano"

Il canadese della Aston Martin ha affermato come l'aumento di gare in stagione stia diventando insopportabile per chi lavora nel circus ed ha chiesto che la F1 trovi un punto di equilibrio tra corse e vita privata.

Stroll: "Troppe gare, la situazione sta sfuggendo di mano"

Conclusa la trasferta di Austin con un deludente dodicesimo posto finale, complice anche un contatto iniziale con il connazionale Nicholas Latifi, Lance Stroll è giunto in Messico desideroso di riscattare un risultato al di sotto delle aspettative.

Per i piloti della Formula 1 si prospettano tre settimane decisamente impegnative. La gara di Città del Messico, infatti, sarà la prima di tre consecutive che vedranno il circus fare tappa la prossima settimana in Brasile e quella successiva in Qatar.

Proprio la tripletta all’orizzonte è stata oggetto della conferenza stampa del giovedì del Messico e Stroll non si è tirato indietro quando si è trattato di criticare la decisione presa dai vertici della Formula 1 di aumentare il numero di gare in calendario.

Il canadese ha posto al centro del suo ragionamento non tanto i piloti, quanto tutto il personale che lavora dietro le quinte e che è costretto a stare lontano dagli affetti più cari per un periodo di tempo importante.

“Amo le corse e sono sempre entusiasta di correre, non c’è niente altro che preferirei fare. Tuttavia capisco la scelta della Formula 1 di aumentare il numero di gare per motivi finanziari. Capisco la necessità di espandersi ed andare a correre in più parti del mondo”.

“Credo, però, che si debba trovare un punto di equilibrio. Penso ai meccanici, agli ingegneri e a tutto il personale che ha una famiglia a casa e deve stare in giro per il mondo. Credo che la Formula 1 debba trovare un giusto compromesso per consentire a tutte queste persone di trascorrere del tempo con i propri cari e staccare un po'”.

Lance Stroll, Aston Martin AMR21

Lance Stroll, Aston Martin AMR21

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Il prossimo anno la Formula 1 disputerà 23 appuntamenti. Un record che indica anche la strada intrapresa dalla nuova proprietà americana che ha fatto storcere il naso a molti addetti ai lavori. Stroll ha criticato aspramente questa nuova espansione ed ha sottolineato ulteriormente come i vertici della categoria debbano pensare non soltanto al tornaconto economico ma, soprattutto, al benessere di chi lavora nel circus.

“Si sta andando nella direzione di avere 25 gare in stagione ed è ridicolo. La Formula 1 dovrebbe pensare a chi lavora in questo ambiente. Viaggiare in giro per il mondo è faticoso. Per noi piloti è più facile anche perché siamo impegnati nella parte più divertente, salire in macchina e guidare”.

“Io mi sento fresco come ad inizio stagione perché amo correre, ma la Formula 1 deve pensare a tutti il personale che lavora in pista. Bisogna pensare al quadro generale”.

Identica opinione è stata espressa da Mick Schumacher, presente con Stroll durante la conferenza stampa.

“Nel 2016 ho disputato tre campionati in un anno, quindi penso di sapere cosa significhi essere impegnati, ma quella era la Formula 4, mentre la F1 è una storia diversa. Questo è il mio primo anno e non posso sbilanciarmi, però vedo che per i membri del nostro team è dura”.

“Tutti amano il loro lavoro ed essere presenti in pista, ma considero anche gli aspetti di cui parlava Lance. Le persone devono mettere la loro vita privata in stand-by e credo che ciò sia difficile per molti. A volte penso che sarebbe meglio avere meno gare ma con più qualità”.

“Non so come sarà l’anno prossimo con un calendario di 23 gare. Dovremo sperimentarlo e, nel caso, adottare le modifiche opportune”.

 

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