Strategia di gara: una sosta dalle hypersoft alle soft (che la Ferrari non ha provato!)

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Strategia di gara: una sosta dalle hypersoft alle soft (che la Ferrari non ha provato!)
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
16 set 2018, 09:04

La Pirelli ha definito che la miglior tattica di gara è di partire con le ultrasoft e dopo 24 giri passare alle soft. Si tratta di una strategia interdetta ai primi dieci che scatteranno con le rosa: la Mercedes ha azzeccato la allocazione delle gomme e la Ferrari ha osato troppo?

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1, festeggia la pole
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09
Sebastian Vettel, Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H
(Da sx a dx): Max Verstappen, Red Bull Racing, Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 e Sebastian Vettel, Ferrari, festeggiano nel parco chiuso
Sebastian Vettel, Ferrari SF71H

La strategia di gara più veloce indicata dalla Pirelli prevede il primo stint di gara (24 giri) con gomme ultrasoft, e le restanti 37 tornate con un treno di soft. Ma curiosamente questa scelta non sarà possibile ai piloti che scatteranno nelle prime cinque file della griglia di partenza, essendo obbligati a prendere il via con le hypersoft utilizzate nella sessione Q2 di qualifica.

Nelle simulazioni per i big viene indicata come più veloce una strategia (sempre ad una sola sosta) che prevede 13 giri iniziali con le hypersoft e ben 48 con un set di soft.

Tutti i piloti, ad eccezione di Gasly e Hartley, hanno a disposizione un set di soft nuove, ma coprire quasi 50 giri con la mescola più dura portata a Singapore presenta comunque qualche interrogativo. Su questo fronte sembra avere un vantaggio la Mercedes, che venerdì e sabato ha coperto molti giri con questo compound.

I dubbi non sono legati a potenziali problemi di degrado e usura, ma alla performance che potrà assicurare il pneumatico in uno stint così prolungato. Per la Ferrari ci sarà qualche interrogativo in più, non avendo mai coperto un giro nell’arco del weekend con le gomme ‘gialle’ avendo portate a Singapore un solo set.

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Tutti i team avranno a disposizione almeno un treno di ultrasoft nuove (la Red Bull ne ha due) più uno usato. Non è escluso che possano essere utilizzati se ci saranno regimi di safety car, che potrebbero stravolgere i piani della vigilia.

Qualora la corsa venisse congelata dopo pochi giri, soprattutto la Red Bull potrebbe giocare la carta ultrasoft, passando alle due soste. Secondo la Pirelli questa mescola garantisce circa 25 giri ad un buon ritmo, e soprattutto se la soft dovesse accusare un calo nel finale, potrebbe consentire di poter attaccare negli ultimi giri.

La tendenza generale dei team, che propendono per la singola sosta, non è motivata dalla performance, quanto dalle controindicazioni legate al traffico e ai rischi che presenta dover effettuare un pit-stop in più. Ma è probabile che come scelta da outsider possa poter cogliere qualche chance in più per recuperare posizioni.

 
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