Sorpresa F1: a Silverstone qualifiche alle 19 nel weekend della... garetta

Formula 1 insegue l'audience televisiva: a Silverstone nel primo weekend sperimentale con la sprint qualifying non ci sarà solo la qualifica anticipata al venerdì, ma anche lo spostamento dell'orario al tardo pomeriggio per agganciare gli appassionati che tornano a casa da una giornata lavorativa. Un altro esperimento che tocca uno dei momenti più vivi del fine settimana. Ma siamo sicuri che sia una novità che piace al pibblico o si distrugge il DNA della F1?

Sorpresa F1: a Silverstone qualifiche alle 19 nel weekend della... garetta

Quando è stato comunicato il programma del weekend del prossimo Gran Premio di Gran Bretagna c’è stato chi ha pensato ad un errore. Il fine settimana in cui farà il suo debutto la sprint qualifying (gara di 100 km in programma sabato) si aprirà venerdì con la sessione FP1 alle ore 14:30 (15:30 in Italia), mentre la sessione di qualifica, che determinerà la griglia di partenza della sprint qualifying, prenderà il via alle 18:00 locali, vale a dire le 19:00 italiane.

Orari che gli appassionati annotano normalmente quando la Formula 1 varca l’oceano in direzione Canada, Stati Uniti, Messico e Brasile, ma Silverstone non è certo nelle Americhe, bensì nel Northamptonshire, a cento chilometri a nord-ovest di Londra.

La prima osservazione fatta da alcuni addetti ai lavori è sui rischi che può comportare una scelta del genere: cosa accadrà in caso di ritardi o maltempo? E se la giornata dovesse confermarsi nuvolosa (cosa non proprio improbabile a Silverstone) c’è il rischio che la visibilità in caso di imprevisti possa diventare un problema?

Ma, soprattutto, la domanda che probabilmente si pongono anche gli appassionati è più semplice: perché si è ritenuto necessario cambiare gli orari di un weekend di gara? L’unica spiegazione emersa parlando con qualche persona che opera nel paddock sembrerebbe legata allo share televisivo europeo.

Negli ultimi anni l’interesse per le qualifiche è cresciuto, grazie anche a un format che funziona e, nel caso della stagione 2021, grazie anche al confronto serratissimo per la pole position.

La decisione di inserire nel format del weekend la sprint qualifying (che prenderà il via sabato alle 17:30 italiane) andrà ovviamente a togliere pubblico alla qualifica tradizionale, retrocessa in un giorno lavorativo, e per provare a raccogliere qualche spettatore in più si è probabilmente pensato di posticipare la sessione di qualificazione all’imbrunire, affinché una parte del pubblico televisivo possa aver fatto rientro a casa dalle attività giornaliere.

Così in un weekend già stravolto dal cambio del format, ci sarà anche da verificare questa novità.

Sarà curioso ed interessante cogliere il parere del pubblico che sarà in pista il venerdì, che di fatto vedrà la Formula 1 solo nel pomeriggio e soprattutto assisterà alle qualifiche ad un orario nel quale (soprattutto in Gran Bretagna) gli spettatori sono abituati ad essere sulla via del ritorno verso casa.

Ma il pubblico in pista è decisamente una priorità di basso livello rispetto a quello televisivo, e ormai Liberty Media sembra aver imboccato una via molto chiara: lo share davanti a tutto, anche a costo di andare a toccare le storiche architravi del sistema Formula 1.

Saranno ovviamente i riscontri di interesse di pubblico e spettatori ad emettere il giudizio finale sulla serie di novità partorite da Liberty Media ed avvallate dalla FIA, e qualunque sarà il verdetto c’è da augurarsi che giunga forte a chiaro alle orecchie di chi sta dettando le linee guida che determineranno il futuro di questo sport.

“È sacrosanto che chi è alle redini della Formula 1 pensi al futuro – ha confidato un addetto ai lavori – che guardi al futuro e proponga un evento in linea con le esigenze del pubblico. Ma l’abilità sta nel riuscirci senza snaturare l’essenza di uno sport che esiste da oltre settant’anni, un lavoro difficile ma che non permette scorciatoie".

"Come la prenderebbero gli appassionati se decidessero che la 24h di Le Mans deve diventare una doppia gara di 12h? Sarebbe la stessa cosa? Ci sono cose che si possono cambiare, altre no, spero che la foga di guardare avanti non porti a dimenticare ciò che è stato dal 1950 oggi, ovvero il grande valore aggiunto che rende la Formula 1 un campionato di corse automobilistiche unico al mondo”.

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