Si torni a chiudere la pit lane in caso di safety car!

Si torni a chiudere la pit lane in caso di safety car!

Gli incidenti dell'Hungaroring devono far riflettere prima che ci scappi un morto

Paolo Bombara è un acuto osservatore della Formula 1 e dopo il caos del Gp di Ungheria al 15. giro in pit lane sul suo blog ha lanciato una proposta molto assennata: chiudere la corsia dei box quando in pista c'è la safety-car. Quest'anno non si corre più il rischio di vedere una monoposto che rimane a secco di carburante durante la neutralizzazione della gara perché non può rientrare in pit lane con la corsia chiusa, dal momento che i rifornimenti sono vietati. Nella stagione in corso l'ingresso della safety car ha spesso cambiato l'andamento della gara, mettendo in evidenza la reattività di alcune squadre al variare delle situazioni, ma ci sono stati anche dei risultati falsati che hanno generato forti polemiche. Siccome la safety car sulla carta non ha la funzione di rimescolare le carte della pista, ma dovrebbe essere utilizzata solo per facilitare l'intervento dei commissari di percorso laddove si è verificato un incidente o un qualsiasi impedimento sulla pista (ieri c'era un pezzo di ala sull'asfalto), sarebbe giusto tornare a chiudere la pit lane dall'esposizione del cartello SC e fino al suo rientro nei box. Oltre a evitare esasperazioni strategiche, permetterebbe di evitare gravi situazioni di pericolo ai box: ieri nella pit lane dell'Hungaroring c'erano tredici monoposto contemporaneamente nei box. Si è creata una situazione di potenziale pericolo molta elevata, ed è andata molto bene che si sia contuso solo un meccanico della Williams colpito dalla ruota della Mercedes di Nico Rosberg che, mal serrata, si è staccata dalla monoposto d'argento, ed è rimbalzata lungo la pit lane generando il panico fra i meccanici che erano fuori dai box. Ci auguriamo che non ci debba scappare un morto prima che si prenda in considerazione i rischio che si corre ogni volta che mezzo schieramento rientra contemporaneamente nei box. In Ungheria abbiamo avuto un secondo esempio chiarificatore della situazione con lo scontro fra Robert Kubica (Renault) e Adrian Sutil (Force India). Al polacco è stato dato erroneamente il via dal meccanico con il lollipop, perché in corsia stava arrivando il tedesco. Il contatto fra le due monoposto per fortuna è avvenuta a bassa velocità, ma in un'area ad altissima densità umana per cui è andata bene che nessuno si sia fatto male. La FIA ha sanzionato Mercedes e Renault con 50 mila dollari, ma l'errore umano non lo si potrà mai cancellare, per cui vale la pena cambiare la regola a costo zero...

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Evento Gran Premio di Ungheria
Circuito Hungaroring
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