Minardi: "L’Italia deve aiutare il suo automobilismo"

Secondo l'ex costruttore di F.1 a casa nostra i talenti non mancano, ma non vengono supportati a dovere

Minardi:
Mentre piloti, manager e sponsor hanno sfruttato le vacanze natalizie per ricaricare le batterie, nelle sedi dei team di Formula 1 è proseguita la lotta contro il tempo per preparare le nuove vetture e arrivare pronti all’esame di febbraio. Le novità regolamentari, tra cui l’obbligatorietà di dover superare il crash test prima di scendere in pista, stanno obbligando gli addetti ai lavori forzati. Alcune scuderia, come Cateraham, McLaren e Toro Rosso hanno già ottenuto l’omologazione mentre altri, come Mercedes, hanno dichiarato che saranno pronti non prima di metà febbraio, saltando di fatto i primi test. “Saltare i primi test potrebbe rappresentare un problema di non poco conto non solo per il proseguo dei test successivi ma anche in vista dell’Australia, soprattutto per le scuderia di seconda fascia” analizza Gian Carlo Minardi. Sul fronte dei piloti i posti da assegnare sono ormai pochi e il più ambito è sicuramente quello di casa Williams, dove purtroppo non abbiamo nessun pilota italiano in lizza: “I budget necessari non sono reperibili sul mercato e i nostri piloti non sono supportati da case automobilistiche che investono nel motorsport, come invece fanno Mercedes, BMW, Audi o Porsche che, oltre a partecipare attivamente nelle diverse categorie, si appoggiano a driver provenienti dal loro vivaio. Stiamo quindi assistendo ad una estinzione dei piloti nostrani in F.1 e solo Trulli resiste, non senza fatica. Purtroppo anche altri piloti, come Filippi, Rigon e Valsecchi non solo faticheranno a trovare spazio nelle ruote scoperte, ma anche un sedile da Professionista come meriterebbero” analizza il manager faentino. “Mi auguri che gli sforzi svolti da ACI CSAI in collaborazione con la FDA portino i loro frutti, per dare la possibilità alle nuove leve di esprimere il loro talento, che non è certamente inferiore ai colleghi d’oltre confine. A tal proposito mi auguro che le aziende italiane, grazie alla Scuola unica dei Kart, alla F. ACI CSAI Abarth e alla F.3, possano trovare la forza di rilanciare l’automobilismo in Italia. Invito pertanto tutti a seguire i Campionati che ACI SPORT si sta accingendo a promuovere. Con questo colgo l’occasione per augurare a tutti un Buon Anno” conclude Minardi.

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