F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola

Sauber: via la T-wing e la pinna è molto più piccola sulla C36

Sulla monoposto svizzera Luca Furbatto continua a fare esperimenti in vista del prossimo anno quando la Sauber potrà contare sui motore Ferrari 2018 per fare un salto in avanti sulla griglia...

Anche se la Sauber è destinata a stare nelle posizioni in fondo alla griglia con la C36 spinta dal motore Ferrari del 2016 che dispone di una potenza sensibilmente minore rispetto allo 062 della Scuderia che è fornito anche alla Haas, il capo progettista Luca Furbatto non perde occasione per sperimentare delle soluzioni che possono essere molto utili in funzione del prossimo anno, quando la squadra elvetica potrà contare sulla power unit del Cavallino più evoluta.

Ad Austin si è vista la C36 di Marcus Ericsson in una strana configurazione  che mostra una pinna di squalo che è stata tagliata in coda, per cui discende fino all'altezza del profilo principale dell'ala posteriore. L'altra particolarità è che non c'è traccia della T-wing dopo la proliferazione di profili che si era vista negli ultimi GP (sotto la soluzione del GP di Singapore con due T-wing): è chiaro che nelle prove libere si vogliono raccogliere dei dati in vista del 2018 quando i profili aggiuntivi saranno vietati per regolamento.

 

Sauber C36, la T-Wing
Sauber C36, la doppia T-Wing vista al GP di Sinfapore

Photo by: Giorgio Piola

Disponendo di una monoposto molto scarica, la Sauber ha preferito montare un'ala posteriore con le paratie dotate di ben sei soffiaggi orizzontali e un flap mobile a forma di delta che è dotato di un nolder, proprio la stessa che si era vista a Singapore (sopra), pista cittadina da alto carico aerodinamico.

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Evento GP degli USA
Sub-evento Giorgio Piola, analisi tecnica
Circuito Circuito delle Americhe
Piloti Marcus Ericsson
Team Sauber
Articolo di tipo Analisi
Tag piola, sauber
Topic F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola