Sainz: "Stupito dal terzo tempo, come del grip con l'Hypersoft!"

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Franco Nugnes
Di: Franco Nugnes
27 ott 2018, 13:42

Carlos Sainz è consapevole che in qualifica Mercedes e Ferrari torneranno davanti, ma lo spagnolo è soddisfatto della crescita Renault in lotta per il quarto posto nel Costruttori. Carlos non crede che si possa fare il GP solo con un pit stop.

Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team, firma autografi ai tifosi
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team R.S. 18
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team, talks to Sergio Perez, Force India, in the Thursday press conference.
Carlos Sainz Jr., Renault Sport F1 Team

Carlos Sainz è un ragazzo intelligente. Lo spagnolo è perfettamente consapevole che vederlo al terzo posto dopo le prove libere del venerdì è ben oltre le più rosee posizioni, ma giustamente l’iberico si gode il momento, sapendo che difficilmente questo risultato potrà essere confermato in qualifica.

“In realtà ho già capeggiato una sessione di prove libere a Suzuka nel 2015, ma pioveva, qui invece è stato asciutto: abbiamo disputato due turni su asciutto senza problemi ed essere terzi è una sorpresa anche per noi”.

“Credo che il risultato dipenda di più dal fatto che Mercedes e Ferrari hanno fatto lavori diversi rispetto al solito? Siamo solo un decimo davanti alla Toro Rosso e alla Force India. Ma siamo ancora 1”2 dietro alle Red Bull. Quindi penso che il piazzamento sia dovuto più a cosa non hanno fatto gli altri…”.

L’obiettivo, quindi, sarà entrare in Q3?
“Sì, sempre. È una dura lotta entrare in Q3, ma ci proveremo visto che possiamo ancora migliorare due o tre decimi, Magari non sarà possibile tenere dietro Mercedes e Ferrari che normalmente sono due secondi più veloci di noi, ma puntiamo a essere primi degli altri”.

Insomma è stato un venerdì positivo…
“Direi sorprendentemente buono. Si può riassumere con queste parole. Perché è stato molto bello vedere le due Renault puntare in alto, così la power unit Renault nelle prime tre posizioni”.

“La squadra sta lavorando sodo in questa ultima parte della stagione, perché vuole assicurarsi il quarto nella classifica Costruttori. Ma, ripeto, credo che abbiamo assistito a un venerdì un po’ anomalo, perché anche Force India e Sauber sono vicine, mentre Ferrari e Mercedes sembrano disperse: come fanno a perdere due secondi di prestazione in una settimana. È tutto molto strano…”.      

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La Renault non ha certo fra i suoi punti di forza la gestione delle gomme che a Città del Messico sarà chiave…
“Sì, sarà molto importante. Anche se non penso che gestire le gomme significherà prolungare la vita dell'Hypersoft di un paio di giri: la mescola più morbida avrà una durata fra 5 a 10 giri, a seconda di quanto si decida di spingere o di mantenere il passo con il pieno”.

“E’ vero che la Hypersoft ci permette di fare un buon giro lanciato e ci dà probabilmente quello che non abbiamo solitamente su questa macchina, perché possiamo sfruttare un grip meccanico che normalmente non riusciamo a trovare”.

Partire con la Hypersoft in gara non sarà un gran vantaggio considerata la durata molto limitata…
“Sì. È un rischio. È che qui sembriamo la quarta vettura più veloce, per cui è normale che si voglia provare ad essere settimo e ottavo”.

Ma fermarsi dopo cinque giri non sarà un problema?
“Beh, ad essere sincero, sì, ma faccio fatica a pensare che la gara possa essere disputata solo con una sosta. È vero che la Supersoft è duratura, ma bisognerebbe fare coprire 60 giri con quella mescola e francamente mi sembra davvero troppo. Stiamo considerando l’idea di fare il GP con una sola sosta, ma in questo GP la vedo davvero difficile…”. 

 
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