Sainz: "So come migliorare. Sprint Qualifying? Sono favorevole"

Il madrileno della Ferrari parla del suo processo di crescita alla Ferrari, degli aggiornamenti previsti per la SF21, ma anche della Sprint Qualifying, vera e propria notizia degli ultimi giorni che rappresenta un cambiamento epocale per la F1.

Sainz: "So come migliorare. Sprint Qualifying? Sono favorevole"

Archiviate le prime 2 gare della carriera in Ferrari, Carlos Sainz Jr. ha fatto vedere miglioramenti costanti, ma il suo percorso d'apprendimento è solo all'inizio. Il primo a esserne consapevole è proprio lui e a Portimao, la scalata che dovrà consentire alla Ferrari di giocare già quest'anno a 2 punte - cosa che per diversi motivi non è avvenuta negli ultimi anni - dovrà necessariamente proseguire.

Il madrileno è stato presente alla conferenza stampa piloti del giovedì assieme a Lewis Hamilton. Lui non si è nascosto dietro a un dito, sapendo bene di dover migliorare e di continuare nel processo d'apprendimento iniziato con il primo test effettuato a Fiorano diversi mesi fa e che lo sta portando a raggiungere i livelli attesi dal team, ma anche dallo stesso Sainz.

"C'è sicuramente potenziale per fare meglio. Abbiamo fatto 2 gare su 23 dunque ci sono ancora tante cose da imparare e tante cose devono succedere. Per ora sono relativamente contento del modo in cui mi sono integrato nel team e del mondo in cui le cose stanno andando, ma voglio di più, il team vuole di più e tutti noi vogliamo di più. Penso che debba solo fare il mio lavoro e tenere la testa bassa. Le cose inizieranno ad arrivare come hanno fatto già nelle prime 2 gare".

"Difficile dire quanto sia vicino al passo di Leclerc. Ci saranno piste in cui sarà vicino, come Imola, altre come il Bahrain in cui sarò un po' più lontano. Non significa che a seconda della pista potrò avere un gran bel fine settimana o viceversa. C'è ancora tanta strada da fare. So che in McLaren ho fatto vedere di essere un pilota molto più forte rispetto alla prima stagione. In ogni gara sarò certamente più a mio agio e durante l'anno riuscirò a progredire".

"Per me questa è la quarta vettura che cambio e so come fare. Ho esperienza e so quanto difficile possa essere. In Italia stiamo lavorando bene, sono andato a vivere là, sono concentrato sulla squadra e tutto aiuta".

Sainz ha anche parlato degli aggiornamenti previsti per la SF21, monoposto molto diversa dalla SF1000 non solo in alcuni tratti - dunque aerodinamica e meccanica - ma anche dal punto di vista dei risultati e, soprattutto, della potenzialità.

"Gli sviluppi arriveranno, tardi, ma arriveranno. Più e meno quando una stagione di F1 parte sai che potrai fare un passo avanti a metà stagione. Ma fare grandi passi avanti, quelli che portano a giocarti i posti migliori, è complicato. Ma dal modo in cui il team sta lavorando posso dire che sta andando bene, mi piace. Abbiamo già fatto bei progressi rispetto all'anno scorso".

La notizia degli ultimi giorni, per quanto riguarda la Formula 1, è legata all'introduzione in 3 appuntamenti stagionali 2021, della Sprint Qualifying. Si tratta di una gara di 100 chilometri che sarà disputata al sabato al posto delle ordinarie qualifiche (spostate al venerdì) che andranno a delineare la griglia di partenza del GP domenicale, assegnando inoltre punti ai primi 3 classificati.

"La Sprint Qualifying? Sono favorevole. Credo che la Formula 1 stia spingendo parecchio e stia facendo un buon lavoro, ma credo che per fare esperimenti con il format del fine settimana sia un momento favorevole. Quest'anno non abbiamo avuto cambi regolamentari molto grossi, quelli avverranno nel 2022, e questo ti permette di fare esperimenti. Il fatto che faremo 3 Sprint Qualifying o Qualifying Race, a prescindere da come vogliate chiamarle, penso sia una cosa interessante".

"Non credo che possa cambiare molto per noi. Solo un'ora di libere prima delle qualifiche, lo abbiamo fatto a Imola l'anno scorso e abbiamo potuto notare come ai piloti di F1 sia importato poco quanto tempo hanno avuto per portare le monoposto al limite. La Sprint Race, vedremo, non credo che possa cambiare molto l'ordine e stravolgere tutto. Penso che aggiungere una seconda gara a fine settimana possa rendere le cose un po' più interessanti perché alla fine la cosa che vogliamo è correre. E' questo che ci piace di più fare".

Per concludere, Carlos ha anche dato il proprio parere riguardo alla Formula 1 sui canali delle TV a pagamento: "Penso che le TV a pagamento facciano parte del business. Sono cresciuto vedendo la F1 sulla tv pubblica. Ricordo che ai tempi in Spagna alle ore 14:00 si collegavano dai 4 ai 6 milioni di spettatori ed era impressionante vedere quanto interessasse la Formula 1. Ma allo stesso tempo il mondo è cambiato e sembra che per ottenere ciò che si vuole in tv, si debba pagare. Devi pagare Netflix, devi pagare qualunque cosa tu voglia guardare. Quindi è una transizione, penso che il mondo sia cambiato in questo senso".

"Come pilota non puoi farci niente, spero solo che la gente continui a sintonizzarsi su questo sport e continui a seguirlo anche sui social media. I numeri dei social stanno crescendo in modo esponenziale. Penso che la F1 stia facendo un ottimo lavoro per aprire lo sport ai fan e penso che ci sia ancora tanto da fare. Dobbiamo continuare in quella direzione per avvicinare sempre più la F1 alla gente se la TV sarà in pay per view. In Spagna le partite di Champions League sono anche in pay per view in Spagna, quindi non vedo questo enorme svantaggio o problema".

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Piloti Carlos Sainz Vázquez de Castro
Team Ferrari Races
Autore Giacomo Rauli