Sainz: "In caso di incidente, non c'è tempo per reagire"

Il ferrarista sembra un po' preoccupato per la conformazione del tracciato di Jeddah, che teme possa lasciare i piloti senza possibilità di reagire in caso di incidente. Tuttavia, si dice convinto che la FIA abbia fatto bene i suoi compiti se ha deciso di dare il via libera al GP.

Sainz: "In caso di incidente, non c'è tempo per reagire"

Carlos Sainz dice di fidarsi degli standard di sicurezza della FIA, ma intanto l'allarme l'ha lanciato. Il pilota della Ferrari non ha nascosto di temere cosa possa succedere a Jeddah in caso di incidente. Le barriere sono a bordo pista e le velocità di percorrenza saranno impressionanti, quindi i tempi di reazione per chi segue rischiano di essere pari quasi pari a zero per chi arriva sul luogo di un crash. Ovviamente, lo spagnolo spera di essere smentito dai fatti, ma un minimo di apprensione c'è.

Quali sono le tue sensazioni su questa pista? C'è la preoccupazione che possa succedere qualcosa di grosso in caso di incidente?
"E' una buona osservazione. Ovviamente, come pilota, cerchi di non pensare troppo a queste cose e di affidarti completamente agli standard della FIA, che normalmente sono buoni. L'unica cosa di cui abbiamo parlato tra noi piloti è che, se una macchina che è 3" davanti a te ha un incidente, non c'è tempo di reagire, perché siamo sopra ai 250 km/h in ogni curva e non possiamo vedere attraverso i muri. Questo è l'unico grande punto da sollevare con la FIA, che dovrà fare grande attenzione con le bandiere gialle, le safety car e le bandiere rosse".

Anche in qualifica non sarà semplice non ostacolarsi...
"Speriamo che non capiti troppo spesso. Non c'è bisogno di andare troppo piano in quelle curve ad alta velocità, perché il differenziale di velocità rischia di essere molto alto in un giro di raffreddamento. Come ho già detto, dobbiamo fare affidamento sulle misure di sicurezza attuate dalla FIA e sperare che abbiano fatto i loro compiti correttamente, perché la pista sembra impegnativa e completamente diversa da quelle a cui siamo abituati normalmente".

Sei sorpreso che un circuito di questo tipo, praticamente senza via di fuga, possa essere utilizzato dalla Formula 1?
"Mi piacciono i circuiti moderni, che hanno una via di fuga, ma che magari non sia in asfalto. Mi piace che ci sia l'erba o la ghiaia. E' bello avere anche dei circuiti cittadini, ma devono essere 3-4 all'anno. La base della Formula 1, però, devono essere quei circuiti in cui si può tirare fuori tutto il potenziale della macchina, ma in sicurezza e senza trarre un vantaggio andando fuori dalla pista. Penso che come piloti siamo abbastanza chiari su ciò che vogliamo. Questo sembra un po' un esperimento, una pista ad alta velocità con i muretti: spero solo che ovviamente sia tutto sicuro e che non ci siano sorprese".

Ti piace l'idea di concentrarti sulla battaglia per il terzo posto?
"Abbiamo fatto delle belle gare, soprattutto perché siamo stati costanti. Per me questa è una grande cosa. Quando sono arrivato nel team all'inizio della stagione, sentivo che dovevamo fare progressi su questo, sulla strategia e sulla gestione delle gomme. Le prime gare sono state molto difficili in questo senso, ma poi credo che abbiamo fatto dei grandi progressi. La macchina è migliorata, ma non in maniera esagerata, però si vede che riusciamo ad essere molto più costanti in gara. Aiuta anche il fatto che ora conosco meglio la squadra e infatti sto facendo più punti. Ma è stato bello vedere la squadra evolversi e costruire la sua fiducia".

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La vostra traiettoria è in crescita: questo ti dà fiducia per il prossimo anno?
"E' un'iniezione di fiducia perché, a mio modesto parere, la McLaren è una delle migliori squadre nella gestione della gara. E la lotta tra noi e loro era molto serrata, con vetture con un potenziale molto simile. Forse non hanno la macchina migliore in questo momento, ma sono una squadra vincente e lo hanno dimostrato a Monza. Quando sono arrivato alla Ferrari, uno dei miei obiettivi era giocarcela con la McLaren e siamo riusciti a farlo abbastanza spesso. Siamo migliorati molto rispetto all'inizio dell'anno ed è bello vedere i progressi".

Eri più soddisfatto del 2019 o di quest'anno?
"Di entrambi onestamente. E' difficile sceglierne uno. Ma anche il 2020 è stato una buona annata. Sono già in lotta con Leclerc e Norris per il quinto posto nel Mondiale, al primo anno in una squadra nuova, mentre loro sono al terzo e so che sono due ottimi piloti. Questo significa che la mia è stata una buona stagione e ora cercherò di ottenere il quinto posto. Se non ci riuscirò, non sarà un dramma, perché è solo un quinto posto, ma è stata comunque una buona stagione".

Qual è il feeling al simulatore con la vettura 2022?
"Sicuramente sta diventando più veloce ogni volta che la prova. E' una buona notizia, perché ogni volta che vado in fabbrica la trovo più facile da guidare e vuol dire che lo sviluppo sta andando in una buona direzione. La scorsa settimana ho passato una giornata intera al simulatore ed è stata molto produttiva, quindi non vedo l'ora di continuare a svilupparla".

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