Robson: "Latifi deve pensare meno e fidarsi del suo talento"

Il responsabile delle prestazioni Williams sottolinea le qualità del pilota canadese, che però spesso si focalizza troppo su aspetti ed episodi che ne frenano gli istinti e la bravura.

Robson: "Latifi deve pensare meno e fidarsi del suo talento"

Secondo Dave Robson, responsabile tecnico della Williams, nella stagione 2022 di Formula 1 Nicholas Latifi farà bene a non pensare troppo su come agire.

Il canadese è reduce da un'incoraggiante stagione 2021, dove ha ottenuto i suoi primi punti in F1 grazie alle Top10 siglate nei Gran Premi di Ungheria e Belgio.

Tuttavia, la sua annata ha avuto anche alcuni momenti frustranti quando non è riuscito a capitalizzare il buon ritmo, oscurato dal compagno di squadra George Russell.

Robson ha riconosciuto che Latifi non è stato costante, ma non ha dubbi che abbia tutto per fare progressi, se farà affidamento sul suo talento naturale e non cercando di analizzare troppo ciò che sta succedendo.

Nicholas Latifi, Williams

Nicholas Latifi, Williams

Photo by: Williams F1

"Penso che quest'anno ci siano stati un po' più di alti e bassi di quanto pensassimo - ha spiegato Robson - La Williams è stata troppo altalenante tra le Qualifiche e il passo gara".

"Nicholas ha davvero tanto talento per guidare bene una macchina e capire dove sono i problemi. Ovviamente il prossimo anno si riparte da zero perché le auto sono completamente diverse".

"Anche il suo compagno di squadra è nuovo, quindi penso che ci sia un'opportunità per lui il prossimo anno per fare molto bene, davvero".

"Ha tutto quello che gli serve, forse ha bisogno di fidarsi un po' di più del suo istinto senza pensare sempre troppo, il che è potenzialmente parte del problema dei suoi risultati altalenanti".

"Ha la tendenza a pensare tanto, è quasi un po' troppo intelligente per correre solamente basandosi sul suo istinto. Ma è fondamentale che lo abbia, questo sì".

Secondo Robson, ciò che potrebbe aiutare Latifi nel suo approccio è avere una macchina migliore fra le mani, in modo da non dover strafare per trovare le prestazioni.

"Avere una macchina più veloce significa potersi rilassare un po', in particolare nella parte iniziale delle Qualifiche".

"In questo modo potrà iniziare a fidarsi davvero del suo istinto, guidare come sa fare e come fa la maggior parte dei piloti. Potrà sicuramente fare un buon lavoro".

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