Ricciardo: "Non voglio che la F1 diventi insopportabile per me"

La discrepanza di risultati tra il duo McLaren Lando Norris e Daniel Ricciardo è stata una delle storie particolari della stagione di Formula 1 del 2021.

Ricciardo: "Non voglio che la F1 diventi insopportabile per me"

Mentre uno è sempre stato al top ogni fine settimana, l'altro ha lottato per adattarsi alla macchina. Per questo Ricciardo è convinto che il 7° posto nel Gran Premio d'Austria sia buono, ma tutto è stato oscurato da ciò che ha fatto il suo compagno di squadra.

L'australiano si è detto contento dei progressi di Norris, alzando l'asticella della MCL35M, ma ciò ha messo in discussione la sua forma, dunque da qui in avanti preferisce non pensare ai risultati del collega.

"Mi sento come se fosse stata, per qualsiasi motivo, una stagione inaspettata e difficile finora, solo dal punto di vista del ritmo", ha detto a Motorsport.com dopo la gara austriaca.

"E credo che il modo più semplice per me di andare avanti sia quello di accettarlo. Mi aspettavo di più? Assolutamente sì. Ma penso che se approciassi ogni fine settimana aspettandomi di essere più veloce di Lando, probabilmente finirò solo per pentirmene perché chiaramente ci vorrà un po' di più. Diciamo che non voglio che la situazione renda il tutto insopportabile per me".

"Chiaramente c'è qualcosa che manca. Mi sento bene in macchina, soprattutto nelle ultime tre settimane. Non voglio sventolare bandiera bianca o arrendermi, ma voglio concentrarmi senza sprecare energie su questo. Devo accettare che Lando stia guidando molto bene. L'obiettivo è ovviamente quello di avvicinarmi e aiutare anche la squadra".

In altre parole, deve solo concentrarsi su quello che sta facendo: "Penso che sia così, ci si può perdere ovviamente con altre cose. E forse questo è il saggio 32enne che c'è in me adesso. Ma penso che devo solo concentrarmi su me stesso, poi spero di poter continuare a fare passi avanti".

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M

Photo by: Charles Coates / Motorsport Images

Dopo Monaco e Baku, Ricciardo ha riconosciuto che tre piste tradizionali (con due gare nella stessa sede) è stata la grande opportunità per lui di imparare di più su come ottenere il meglio dalla macchina.

Il suo weekend al GP di Francia è stato positivo, con il 10° posto in griglia seguito dal sesto in gara, a circa 11"8 da Norris. Partito 13° al GP della Stiria, il primo giro è stato buono con la risalita all'ottavo posto, ma un problema al motore gli è costato quattro piazze e lo ha visto tagliare il traguardo 13°.

In questo contesto la gara austriaca ha rappresentato un passo avanti, e almeno lì è stato in grado di combattere.

"Sì, è andata meglio", ha detto. "Penso che sia stato proprio il giorno di cui avevo bisogno. E sicuramente direi anche per la squadra, ho preso punti, ma personalmente in questo momento ovviamente non sono in lotta per il campionato, quindi i punti non voglio dire siano irrilevanti, ma credo che la cosa importante per me sia solo divertirmi e lottare".

"E questo è quello che ho fatto, e il risultato finale è stato qualche punto, che è bello. Mi sono semplicemente divertito. Ovviamente è stato difficile perché i risultati che vorrei non sono questi, ma un po' di soddisfazione c'è".

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

Ricciardo si è messo in mostra superando George Russell e Carlos Sainz alla partenza, poi Sergio Perez (che è andato in ghiaia) e Charles Leclerc dopo la safety car iniziale.

"Non so se è che sto diventando vecchio, ma i primi giri non li ho ben presenti. Ricordo di aver preso George alla curva sette, non molto altro, ma due auto le ho passate, e al restart della safety car ne ho superate altre due".

"Quindi è andata bene, ne avevo bisogno perché ovviamente in qualifica ero indietro. E' stata una gara divertente, ho visto gente buttarsi fuori e qualcuno ha preso penalità. Sui grandi schermi nei lunghi rettilinei, si può vedere cosa sta succedendo. Così a volte vedevo un replay di qualcuno che veniva buttato fuori e le comunicazioni radio. Speriamo che i fan si siano divertiti!".

Tuttavia, nonostante l'ovvia soddisfazione di Ricciardo per la sua domenica pomeriggio, non c'è stato modo di sfuggire al fatto che, anche con una penalità di cinque secondi scontata al pit-stop, Norris ha tagliato il traguardo con 40" di vantaggio.

L'australiano rimane col rebus della qualifica, nonostante gli ingegneri abbiano fatto il tentativo di adattare il suo stile di guida all'auto.

"C'è un po' di frustrazione per la qualifica. La macchina non è perfetta, ma la sentivo abbastanza bene e non da 13° posto. Pensavo fosse tutto ok, ma sul cronometro non si è visto. Forse è solo roba di mezzo decimo in ogni curva, però ero a mio agio".

Daniel Ricciardo, McLaren

Daniel Ricciardo, McLaren

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

La tripla gara di fila gli ha dato anche l'opportunità di fare km e provare più cose in con la sua MCL35M.

"Assolutamente. Se sovrappongo i dati dalla settimana prima con gli ultimi raccolti, sto facendo molte più cose che questa macchina richiede. Quindi sento che la guida con la McLaren è migliorata molto, ma è anche per questo che se le qualifiche non vanno bene mi scoccia".

"Forse sto spendendo troppe energie cercando di guidarla in un certo modo, mentre il mio subconscio in altre mi consente di spingerla al limite. Sarà quello? Vedremo".

La prossima tappa è Silverstone - il circuito dove Ricciardo ha fatto il suo debutto in F1 con la HRT esattamente 10 anni fa. Non è mai stato un luogo particolarmente fortunato per lui, con il terzo posto sulla Red Bull nel 2014 che resta il suo unico podio. C'è poi la novità della Sprint Qualifying, dove spera di poter puntare su una delle sue caratteristiche.

"Le partenze delle ultime tre gare credo mi abbiano portato a guadagnare almeno due piazze nel primo giro, sempre. Quindi avere una qualifica sprint in realtà significa che probabilmente partirò più avanti nella griglia domenica! Sono felice di avere due partenze nel weekend, penso che probabilmente bisogna trattarla come una gara vera e propria. Se ti trattieni, domenica parti più indietro e devi prenderti rischi, magari rompendo l'ala anteriore. In questo momento l'approccio deve essere normale, cercando di attaccare quando possibile e trarne il massimo".

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M, makes a pit stop

Daniel Ricciardo, McLaren MCL35M, makes a pit stop

Photo by: Glenn Dunbar / Motorsport Images

Ricciardo ammette di avere delle riserve sul format: "I pit-stop rendono tutto divertente, mi sono abituato ovviamente a farli. E poi coinvolgono di più la squadra. Una buona sosta o un sorpasso su un rivale dà loro la sensazione giusta di aver contribuito ad una vittoria o ad un risultato. Mi piace pensare che siamo un team, ma vedremo com'è".

Guardando oltre, Ricciardo può solo essere felice della sua decisione di unirsi alla McLaren e vuole continuare a crescere.

"Penso che al momento Lando abbia passo e velocità, ma la macchina è competitiva, dunque ritengo dia alla squadra la motivazione per spingere al massimo per il prossimo anno, con i nuovi regolamenti. Qualcosa sta migliorando e questo è incoraggiante".

 

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