Ricciardo: "Le rotture e i pensieri sul contratto mi hanno fatto perdere il sonno nel 2018"

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Valentin Khorounzhiy
Di: Valentin Khorounzhiy
12 dic 2018, 10:54

Daniel Ricciardo ha raccontato che stava perdendo il sonno nella seconda metà della stagione 2018, nella quale la sfortuna lo ha perseguitato nelle sue ultime gare da pilota Red Bull.

L'australino, che l'anno prossimo passerà a difendere i colori della Renault, era terzo in classifica dopo la sua seconda vittoria stagionale a Monaco, ma alla fine ha concluso il Mondiale al sesto posto.

Da quel momento in avanti è stato colpito da una quantità sproporzionata di problemi di affidabilità, che hanno contribuito a farne il pilota con più ritiri all'attivo nel 2018. Cosa che spesso ha avuto anche impatto sulla sua posizione sulla griglia di partenza.

Ricciardo, che ha ammesso di aver dovuto fare i conti con una frustrazione crescente, crede anche che lo sforzo mentale possa aver influito in maniera negativa sui suoi risultati.

"Sicuramente sono andate storte molte cose quest'anno e sarebbe ingenuo pensare che non mi abbiano colpito" ha detto Ricciardo.

"Anche se non è che io riesca a pensare ad una gara che sia andata male perché avevo troppi pensieri in testa".

"Quando la tua testa sbacchetta, a volte invece di dormire otto ore, ne dormi sei e questo potrebbe rallentare le tue reazioni ed i tuoi riflessi".

"Sicuramente non voglio che sia una scusa, ma sono sicuro che ci possa essere stato qualche effetto".

"Ma è anche parte della crescente esperienza e sono sicuro che non sarà l'ultima volta che mi troverò in questa posizione, con tanti problemi meccanici o con un nuovo contratto da firmare".

"Proverò ad imparare da questa situazione, a riflettere e a cercare di capire cosa avrei potuto fare meglio".

Dopo che la sua RB14 ha avuto dei problemi tecnici sia negli Stati Uniti che in Messico, dove a vincere è stato proprio il suo compagno di squadra Max Verstappen, Ricciardo sembrava veramente impaziente di lasciare la Red Bull.

Riflettendo su quel periodo, l'australiano ha spiegato che anche la sua squadra ha avuto dei momenti difficili da affrontare.

"Io sono sotto ai riflettori e sono in macchina, ma tutti lavorano e i ragazzi nel box hanno il cuore spezzato come me, perché pure loro lavorano tante ore nel corso dei weekend di gara, forse più di me".

"In Messico è stata dura, perché erano due ritiri di fila e piuttosto brutali. Ci siamo sentiti come se fossimo tutti nella stessa posizione e ci siamo dati un abbraccio molto forte".

"Eravamo tutti molto feriti e sapevamo che non era colpa nostra. Ho visto diversi uomini adulti piangere, avevo davvero il cuore spezzato".

Informazioni aggiuntive di Edd Straw

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing

Daniel Ricciardo, Red Bull Racing

Photo by: Mark Sutton / Sutton Images

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