Ricciardo: "Ci sono stati momenti in cui ho perso fiducia"

Il pilota della McLaren ha spiegato come nel corso della passata stagione abbia dubitato più volte delle sue potenzialità. La vittoria di Monza è servita come riscatto e come rinascita per Ricciardo.

Ricciardo: "Ci sono stati momenti in cui ho perso fiducia"

Il 2021 di Daniel Ricciardo è stato senza dubbio complicato. L’arrivo in McLaren era stato accolto da aspettative elevatissime, ma l’australiano ha sofferto nel duello interno con Lando Norris ed ha chiuso la stagione in ottava posizione in classifica con 115 punti.

In un anno difficile, Ricciardo è stato però in grado di scrivere una pagina di storia per il team di Woking conquistando un successo inatteso a Monza. Nel weekend brianzolo tutto ha girato nel verso giusto per l’australiano, e la McLaren ha portato a casa una doppietta che nessuno ad inizio stagione avrebbe mai potuto immaginare.

Superata la linea del traguardo, Ricciardo si è aperto in radio col suo team, sfogando parte della tensione accumulata nei mesi precedenti: “Sapevo che questo momento sarebbe arrivato, quindi grazie per avermi coperto le spalle. E a tutti coloro che pensavano che avevo mollato, non ho mai mollato. Mi sono solo messo da parte per un po'”.

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Nel corso di una intervista avvenuta in occasione del finale di stagione, Ricciardo ha spiegato come quel messaggio non fosse indirizzato soltanto a chi dubitava di lui, ma anche a sé stesso.

“Mi rendo conto come quel messaggio fosse diretto alle persone che pensavano che mi fossi perso, ma prima di tutto quel messaggio era rivolto a me”.

“Ci sono stati dei momenti in cui avevo perso un po' di fiducia ed ho iniziato a chiedermi perché stessi faticando così tanto. Ho iniziato anche a dubitare non riuscire più a spingere la vettura al limite”.

“Ovviamente sapevo che non era così, ma quando le cose non vanno bene inizi a farti queste domande. Quel messaggio era rivolto anche a me, per dimostrare di poter ancora far parte di questo posto”.

Daniel Ricciardo, McLaren, 1 ° posizione, esegue lo shoey sul podio

Daniel Ricciardo, McLaren, 1 ° posizione, esegue lo shoey sul podio

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

L’australiano della McLaren ha poi parlato dell’inizio delle aspettative di inizio stagione. Dopo aver concluso in crescendo il 2020 con la Renault, ed aver subito regolato Norris nella prima gara di apertura del 2021 in Bahrain, Ricciardo pensava che le cose sarebbero soltanto migliorate.

“Probabilmente quella prima gara ha dato una fotografia non rappresentativa perché nelle gare successive ho faticato parecchio, ma la seconda metà di stagione è andata meglio. Ho ottenuto il successo a Monza ed ho ricevuto molte conferme che servivano soprattutto a me stesso”.

Oltre al GP di Monaco, chiuso con l’onta del doppiaggio subìto da Norris, uno dei punti più bassi della stagione di Ricciardo è stato il GP di Ungheria.

Dopo essere stato coinvolto nel caos della prima curva, Daniel ha chiuso la gara in undicesima posizione su tredici auto che hanno tagliato il traguardo ed ha spiegato il suo stato d’animo quando ha rivisto le immagini che lo mostravano sconsolato in parco chiuso a controllare i danni sulla sua McLaren.

“Ero sconsolato, ma una parte di me era anche felice perché quella prima parte di stagione era finalmente finita. Ho pensato ‘Andiamo a fare in culo, saltiamo su aereo e non preoccupiamoci della F1 per due settimane’”.

“Credo che ognuno ragioni in modo differente, ma io in alcune occasioni ho bisogno di staccare la spina. Non sono un pilota che quando va a letto la sera pensa alla Formula 1 ed ero certo che quella pausa estiva sarebbe stata salutare per me”.

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