Red Bull: un mese di proroga dalla Renault per scegliere la power unit

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Red Bull: un mese di proroga dalla Renault per scegliere la power unit
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
29 mag 2018, 15:18

Horner e Marko hanno ottenuto ancora un mese di tempo per dare una risposta alla Casa francese per decidere se tenere il motore Renault, oppure passare all'Honda che in Canada farà debuttare la specifica 2 più potente.

Cyril Abiteboul, Managing Director, Renault Sport F1 Team, sul palco
Il vincitore della gara Daniel Ricciardo, Red Bull Racing festeggia con il team
Il poleman Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14 festeggia nel parco chiuso
Dr Helmut Marko, Consulente in Red Bull Motorsport, nel garage
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Christian Horner, Team Principal Red Bull Racing e Alain Prost, consulente speciale Renault Sport F1 Team
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14

La Red Bull ha ottenuto dalla Renault un mese di proroga per comunicare la volontà di proseguire o meno la partnership tecnica con la Casa francese.

Helmut Marko e Christian Horner sono ad un bivio: proseguire con la power unit Tag Heuer Renault o legarsi alla Honda, che da inizio anno è il fornitore del team satellite Toro Rosso.

La decisione in merito non è ancora stata presa, ma le scadenze che servono ai motoristi per programmare il lavoro in vista della prossima stagione sono ormai imminenti.

Il responsabile del programma Formula 1 della Renault, Cyril Abiteboul, aveva tuonato nel weekend di Barcellona invitando pubblicamente la Red Bull a decidere cosa fare entro il 31 maggio.

Questa volta però il tandem Horner-Marko è stato diplomatico, riuscendo ad ottenere il rinvio di un mese, che coinciderà con la settimana tra il Gran Premio di Francia e quello d’Austria. Trenta giorni nei quali la Red Bull avrà la possibilità di valutare sul campo i progressi della Honda, che a Montreal porterà in pista la specifica 2 della propria power unit sulle due STR13 di Gasly e Hartley.

Le attese risposte sul fronte dell’affidabilità sono arrivate, ma restano ancora i dubbi legati alla performance, e la tappa canadese dovrebbe fornire dei riscontri. Ma anche la Renault sarà in pista con una power unit evoluta, con la speranza di ridurre il margine che separa il motore francese da Ferrari e Mercedes.

Per Ricciardo c’è però il dubbio che la MGU-K che ha creato non pochi problemi nel Gran Premio di Monte Carlo sia giudicata irreparabile, ed in quel caso per l’australiano sconterebbero 5 posizioni di penalità sulla griglia di Montreal.

Nel weekend di Monte Carlo sono proseguiti i colloqui tra la Honda ed i responsabili della Red Bull, portando avanti la definizione di tutti gli aspetti richiesti da una partnership nel lungo periodo. Ma nel frattempo la squadra di Milton Keynes ha ottenuto la seconda vittoria stagionale, sempre ovviamente con la motorizzazione Renault.

Le due realtà non si amano, nonostante gli otto Mondiali vinti insieme, soprattutto perché la Casa francese non ha digerito anni di frecciate velenose più o meno sfacciate ricevute da Horner e Marko.

Eppure la Renault sarebbe disposta a proseguire la partnership per un altro ciclo, a patto che sia almeno triennale, garantendosi così la certezza di poter contare sulla Red Bull anche per l’avvio del nuovo corso tecnico che inizierà nel 2021.

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