Red Bull: a Monaco la RB14 può essere una seria minaccia per la vittoria

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Red Bull: a Monaco la RB14 può essere una seria minaccia per la vittoria
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15 mag 2018, 08:02

Verstappen e Ricciardo nel GP di Spagna hanno dimostrato di essere la seconda forza dietro alle Mercedes. La RB14 di Newey in qualifica non riesce a esprimere lo stesso potenziale dei due top team, ma a Monaco forse sarà diverso?

Max Verstappen, Red Bull Racing, 3° classificato, sul podio
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14 con l'ala anteriore rotta
Max Verstappen, Red Bull Racing RB14
Max Verstappen, Red Bull Racing festeggia sul podio
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Kevin Magnussen, Haas F1 Team, Max Verstappen, Red Bull Racing
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14, pit stop
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing, con la modella Barbara Palvin nel garage Red Bull
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14
Daniel Ricciardo, Red Bull Racing RB14

Non è solo la Mercedes ad aver concluso il weekend di Barcellona con grande soddisfazione. Le vicende di Montmelò hanno fatto passare in secondo piano il passo in avanti compiuto dalla Red Bull, che in configurazione gara si è confermata sul circuito di Catalunya la seconda forza in pista.

Nell’ultimo terzo di gara Ricciardo e Verstappen sono stati i piloti più veloci in pista, e quando gli pneumatici medi hanno iniziato a perdere performance, le due Red Bull hanno confermato un passo invidiabile.

Il giro più veloce ottenuto da Ricciardo è stato di oltre mezzo secondo migliore di quello di Vettel, dimostrando che quando i serbatoi si sono progressivamente svuotati, la Red Bull poteva contate ancora su un’ottima resa delle gomme.

Resta il problema della qualifica, un vero tormentone per il gruppo tecnico diretto da Adrian Newey, perché di fatto condiziona pesantemente i loro fine settimana. Partire in terza fila comporta una grande perdita di tempo nelle prime fasi di gara, e quando Verstappen e Ricciardo possono sfruttare al meglio il potenziale della RB14, gli avversari diretti hanno di solito preso il largo.

A Barcellona l’olandese ha perso la possibilità di insidiare Valtteri Bottas nel finale di gara a causa di un contatto con la Williams di Lance Stroll durante le fasi di virtual safety car, danneggiando nell’urto l’ala anteriore. Nonostante la perdita di quasi venti punti di carico aerodinamico, Verstappen ha controllato senza problemi Vettel, riducendo anche il divario dalla Mercedes che lo precedeva fino a sei secondi prima della bandiera a scacchi.

Ricciardo è stato stupito dalla sua performance quando ha potuto girare a pista libera, e ha sottolineato la competitività della monoposto nel terzo settore della pista catalana. Un dato significativo, perché fa bene sperare in vista della gara di Montecarlo, dove la Red Bull spera di poter provare il colpo grosso.

La trazione della RB14 è migliore anche rispetto a Mercedes e Ferrari, e sul principato questo è uno dei requisiti cruciali per poter ambire alla vittoria. Sarà poi da verificare la gestione della nuova mescola hypersoft, ma in Red Bull sono convinti che il compound più soffice della gamma Pireli potrà essere un alleato e non un problema.

Nel confronto molto atteso con Mercedes, e soprattutto con la Ferrari, sarà cruciale quantificare quanto peserà a Monaco il plus di cavalli sul quale i primi due team del Mondiale possono contare in qualifica.

Se si rivelerà meno influente del cinquanta per cento rispetto ai tracciati permanenti, allora le possibilità di vedere una Red Bull in lotta per l’assoluto non sono poi così poche. Ci spera soprattutto Ricciardo, che non ha ancora digerito il successo perso due anni fa a causa di un errore commesso durante il pit-stop dai meccanici della Red Bull. E deve digerire anche il testacoda che ha fatto in regime di VSC mentre stava scaldando le gomme: ecco perché è finito al quinto posto della classifica mentre seguiva Max Verstappen.

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