Raikkonen: "Non sono triste di lasciare la Ferrari, continuerò a vedere gli amici nel paddock"

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Raikkonen:
Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
22 nov 2018, 15:31

Kimi non sembra un pilota che sta per chiudere un ciclo importante come quello della Ferrari: "Ho vissuto momenti importanti con la squadra e ho vinto un mondiale e due titoli Costruttori". La Sauber? "E' una sfida diversa...".

Kimi Raikkonen, Ferrari, e Max Verstappen, Red Bull Racing, durante la conferenza stampa
Sebastian Vettel, Ferrari e Kimi Raikkonen, Ferrari, nella foto di gruppo del team Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari, arriva nel paddock
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H, in griglia di partenza
Kimi Raikkonen, Ferrari

L’ultima gara al volante di una Ferrari può essere un momento di riflessioni, bilanci, un’occasione per far riaffiorare ricordi e scorci di una storia lunga ben otto stagioni. Ma se sei Kimi Raikkonen, l’ultimo weekend di gara al volante della Ferrari è un fine settimana come tutti gli altri, nulla di diverso dal solito. E attenzione, non ci sono ruoli o copioni, Kimi è sempre stato ed è così, e senza alcuna ombra di dubbio, lo sarà ancora nel prossimo biennio, quando indosserà la tuta bianca della Sauber. 

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“Ultima gara con la Ferrari? Non è una novità, è qualcosa che ho già vissuto in passato – taglia corto Kimi – quindi non è una cosa inedita per me. Non sono triste e, sinceramente, non vedo perché dovrei esserlo. Le persone che vedo oggi continuerò a vederle, resteremo comunque amici, e alla fine cambierà poco visto che sarò sempre nel paddock. Sia io che la squadra abbiamo davanti nuove sfide, ed è emozionante iniziare qualcosa di nuovo”. 

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Poi Kimi ha ceduto a qualche ricordo:
“Ho vissuto dei gran momenti con la squadra, ho lavorato con persone fantastiche. Ci sono state anche occasioni difficili, ma sono fasi che fanno parte di questo lavoro, di questo sport, ed è naturale che ci siano. Ovviamente non posso non ricordare il campionato Mondiale che ho vinto, ed anche la conquista dei due Mondiali Costruttori a cui sono felice di aver contribuito”.

Raikkonen è poi passato all’attualità, ovvero all’obiettivo terzo posto in una classifica del Mondiale che lo vede al momento poter contare su un rassicurante +14 sul connazionale Valtteri Bottas.

Un bel piazzamento per salutare la Ferrari, ma Kimi, ovviamente, riesce anche a vedere il rovescio della medaglia, e questa volta probabilmente un po' ci scherza anche:
“Se finisco terzo? Beh, ora che ci penso mi toccherebbe andare alla consegna del premio (Il prize-giving della FIA, cerimonia ufficiale in abito scuro…) e per me non è proprio una cosa positiva dover aggiungere un altro viaggio. Vedremo, alla fine terzo o non terzo non è che mi cambi poi così tanto la vita, se succede… succede”. 

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Martedì prossimo Raikkonen sarà un pilota Sauber. Nei test programmati dopo il weekend di gara, Iceman avrà la possibilità di un primo assaggio della squadra in cui militerà il prossimo biennio.
“È una sfida diversa – ha concluso Kimi – e forse è questo aspetto che mi ha convinto ad accettarla. Ci sono tante opinioni differenti su come andrà, ma quello che conta è aspettare il prossimo anno e farsi un’idea in pista, solo allora sapremo quali potranno essere i nostri obiettivi, oggi ha poco senso parlare di questo".

"Gli aspetti positivi? Per ora posso solo dire che la sede di Hinwil è molto vicina a casa mia, e che il team non ha un simulatore! Quindi posso fare quel tipo di lavoro a casa, dove ho un mio simulatore…”. 

 
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