Raikkonen: "La Ferrari può essere competitiva, ma spero che non piova"

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Roberto Chinchero
Di: Roberto Chinchero
04 ott 2018, 11:11

Il pilota finlandese è convinto che la squadra del Cavallino abbia capito quali sono stati i problemi della SF71H a Singapore e Sochi, per cui spera di lottare su una pista come quella giapponese dove non vince dal 2005.

Sebastian Vettel, Kimi Raikkonen, al lancio della livrea Ferrari, Mission Winnow
Kimi Raikkonen, Ferrari, durante la drivers parade
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Kimi Raikkonen, Ferrari SF71H
Kimi Raikkonen, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari

Osservando la classifica di campionato, si potrebbe pensare che nelle ultime cinque gare della stagione per Kimi Raikkonen non ci siano particolari obiettivi da perseguire, se non quello di aiutare la Ferrari e Sebastian Vettel in una rincorsa Mondiale che ormai è una salita decisamente ripida.

Ma forse non è proprio un finale di stagione in relax, quello di Kimi. Le sue ultime cinque gare al volante di una Ferrari rappresentano anche un’ultima chance di ritrovare quel successo di tappa che manca dal 2013, vittoria mai arrivata nel suo secondo ciclo a Maranello.

Miracoli Sauber a parte (mai dire mai!) la logica porta oggi a pensare che per Raikkonen da Suzuka ad Abu Dhabi ci saranno cinque match-point per puntare all’ultima vittoria della sua carriera.
“Dopo la fase europea abbiamo avuto più difficoltà del previsto – ha spiegato Raikkonen – le ultime due gare che non sono state grandiose, ma vediamo come andrà qui a Suzuka. Abbiamo capito cosa non ha funzionato a Sochi, ma qui siamo su una pista completamente diversa, e speriamo che possa essere diverso anche il nostro fine settimana".

"A Sochi abbiamo lavorato molto, migliorando la monoposto prima delle qualifiche, ma non è stato abbastanza. Ora siamo su un tracciato permanente, e speriamo di poter essere in lotta per il massimo obiettivo sia in qualifica che in gara”.

In attesa che i meteorologi si pronuncino con maggiore precisione, sul weekend di Suzuka pesa l’incertezza legata alle condizioni atmosferiche.

Alla luce delle ultime performance della Mercedes, sono in parecchi gli avversari a sperare nella pioggia nella speranza di far variare un po' i valori in campo, ma Raikkonen non è di questo avviso:
“Credo che sul bagnato finora non siamo stati performanti come vorremmo essere, abbiamo avuto dei problemi in certe occasioni, ma ricordo che nelle qualifiche sull’Hungaroring sono stato molto contento della vettura, ed i problemi in quell’occasione sono stati legati al timing in cui ho montato le gomme. Sono sicuro che abbiamo una buona accelerazione e un’altrettanta buona potenza, ma non posso neanche dire che finora le performance in condizioni di pista bagnata siano state il nostro punto di forza”.

Kimi ha poi sottolineato come una variabile pioggia non necessariamente rappresenti una chance:
“Fondamentalmente dipende sempre dalla certezza o meno delle previsioni. Se si è certi che qualifica e gara saranno bagnate, ovviamente si concentra il lavoro in quella direzione, ma in una situazione di incertezza è difficile prendere delle decisioni. A volte, poi, quando piove la pista diventa impraticabile e non si può girare, ed anche quando si hanno le condizioni giuste non ci sono sufficienti set di pneumatici full-wet per poter lavorare con regolarità, perché vanno conservati i set per qualifiche e gara”.

Raikkonen non è certo un pilota amante delle statistiche, neanche quando riguardano la sua carriera. Ed è curioso notare che dopo la sua vittoria con la McLaren nel 2005 (un successo che arrivò passando Giancarlo Fisichella nell’ultimo giro di gara) Iceman non sia mai più salito sul podio di Suzuka.
“Onestamente non ci avevo fatto caso – ha concluso Kimi – ma devo dire che spesso ci sono state anche problemi imprevisti. Spero quest’anno di avere un weekend pulito e lineare, e se lo avrò credo che ci sia tutto per bloccare questa striscia negativa”.

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