F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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Racing Point: pur avendo la meccanica Mercedes, copia l'aerodinamica Ferrari

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Racing Point: pur avendo la meccanica Mercedes, copia l'aerodinamica Ferrari
Di:
Co-autore: Giorgio Piola
20 mar 2019, 11:08

Andy Green, direttore tecnico della Racing Point, per la delibera della RP19 che sta arrivando con sviluppi gara per gara, ha scelto di dare fiducia alla meccanica Mercedes (motore e cambio), ma per il disegno delle pance si è ispirato alle scelte della Ferrari che fanno scuola.

La Racing Point ha conquistato i primi punti iridati con Lance Stroll . Il canadese ha concluso il GP d’Australia all’ottavo posto, scoprendo che la sua carriera può prendere un’altra piega dopo la deludente esperienza alla Williams.

Il team di Silverstone è in piena fase espansiva dopo che la squadra è stata rilevata dal padre del pilota canadese e la RP19 non è ancora la monoposto che deve rappresentare la crescita della struttura perché la monoposto 2019 è stata concepita da Andy Green ancora nella fase in cui c’erano pochi soldi nella gestione di Mallya.

Racing Point RP19: il cono antrintrusione è diventato elemento aerodinamico e supporto del deviatore di flusso

Racing Point RP19: il cono antrintrusione è diventato elemento aerodinamico e supporto del deviatore di flusso

Photo by: Giorgio Piola

L’elemento distintivo della nuova monoposto è che con le modifiche introdotte nei test di Barcellona si è avvicinata alla filosofia aerodinamica della Ferrari con la bocca dei radiatori sollevata sopra al cono superiore antintrusione: questo elemento di sicurezza è stato trasformato in un supporto aerodinamico che ancora il deviatore di flusso verticale ai lati della pancia, mentre c’è un secondo profilo alare che fa da convogliatore di flusso e separa l’aria per il raffreddamento da quella che è destinata all’ala posteriore.

Con la "conversione della Racing Point tutte e dieci le squadre del Circus, tranne la Mercedes si sono convertite a questa soluzione, per quanto la freccia d'argento abbia interpretato questo concetto a modo suo...

La bocca dei radiatori della Racing Point RP19 è simile a quella Ferrari, ma è sensibilmente più grande

La bocca dei radiatori della Racing Point RP19 è simile a quella Ferrari, ma è sensibilmente più grande

Photo by: Mark Sutton / Sutton Images

Anche se la bocca del radiatore non è minima come quella della SF90, sulla Racing Point si osserva una profonda svasatura nella parte inferiore della pancia che permette al fondo di avere un marciapiede molto esteso dove arrivano ad attaccarsi al fondo i tre convogliatori di flusso che si estendono fino ai bargeboard e che hanno il compito di indirizzare i filetti sotto alla fiancata per arrivare ad energizzare il profilo estrattore superiore.

Pur mantenendo una meccanica Mercedes (power unit e cambio arrivano dalla Stella), il team di Silverstone mantiene un’autonomia nello sviluppo che si discosta parecchio da quello delle frecce d’argento.

Sergio Perez, Racing Point RP19

Sergio Perez, Racing Point RP19

Photo by: Andy Hone / LAT Images

Basta guardare la RP19 in azione in pista per vedere come sfrutti l’assetto Rake (picchiato). Quella di Andy Green è certamente una vettura interessante che avrà ampi margini di crescita con l’ambizione di tornare nella lotta per il quarto posto nel mondale Costruttori, dopo aver colto quella posizione nel 2016 e 2017.

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