Racing Point attacca: "Sono altri che non rispettano le regole!"

Il team di Silverstone punta il dito contro chi fa passare ingegneri da un top team a uno piccolo in poco tempo: "Ci sono restrizioni sul passaggio di informazioni, alcuni le violano. Noi no".

Racing Point attacca: "Sono altri che non rispettano le regole!"

Nei Test 1 2020 di Formula 1 andati in scena la scorsa settimana sul tracciato del Montmelo di Barcellona. Nei primi 3 gionri di prove sono apparse più che evidenti le somiglianze tra la Racing Point RP20 e la Mercedes W10 campione del mondo, ma anche tra l'AlphaTauri AT01 e la Red Bull RB15.

La FIA è stata esortata a garantire che le squadre di Formula 1 non si scambino informazioni illegalmente tra loro attraverso la rotazione del personale. Attualmente non ci sono indicazioni che i team abbiano violato le regole con le nuove vetture 2020.

A sua volta il team di Silverstone ha fatto sapere di essere preoccupata per quello che altri team starebbero facendo, ossia avere in comune le informazioni tra due team legate ad aspetti tecnici sulle monoposto.

Il direttore tecnico della Racing Point, Andy Green, a tal proposito ha affermato: "La parte che davvero ci sconvolge è il trasferimento d'informazioni che può avvenire e avviene tra le grandi e le piccole squadre. Questo è aggirare il regolamento ed è la parte che non ci piace".

A seguito di un'attenta analisi del modello Haas da quando il team americano è entrato in F1, sono state introdotte delle restrizioni per garantire che il personale non potesse muoversi rapidamente tra le squadra per trasferire la proprietà intellettuale di alcuni progetti.

Green suggerisce che le regole potrebbero non essere rispettate in maniera rigorosa da tutti i team e che alcune informazioni potrebbero essere ancora spostate.

"E' una cosa portata all'attenzione un paio di anni fa, con persone a rotazione che sono passate da un grande team a uno piccolo, e poi sono tornate in quello più grande. E' questa la parte che più ci sconvolge. Noi non faremmo mai una cosa del genere".

"Penso sia sensato che ci venga fornito dell'hardware, ma è solo una quantità limitata. Non è l'intero hardware della monoposto, sono solo alcune parti al di là di quello che abbiamo sempre avuto dalla Mercedes. Quindi stiamo solo prendendo vantaggio da questa cosa, che è legale. A noi non piace quando le persone cercano di aggirare le regole".

"Sappiamo tutti cosa è successo. Che stia ancora accadendo o meno, non lo sappiamo perché non abbiamo risposte dirette". Andreas Seidl, team principal della McLaren dice che non ci sono indicazioni che Racing Point abbia copiato la mercedes nel design della RP20, ma è preoccupato per ciò che potrebbe accadere nel corso della stagione se i team saranno in grado di aggirare le restrizioni sulla condivisione delle informazioni.

"Presumo che quanto sta accadendo alla Racing Point sia legale e consentito dal regolamento, quindi non c'è motivo di lamentarsi", ha spiegato Seidl. "Ciò che è molto più importante per noi come McLaren è che guardo al 2021 e oltre dovremo fare in modo che gli altri team non aggirino le regole e aumentino le loro risorse come, ad esempio, far ruotare il personale tra due team. Penso proprio che la FIA e la F1 siano a conoscenza di questa cosa e questo per noi è importante".

"Quando arriverà il budget cap dovremo assicurarci che sia effettivamente una limitazione e che sia la stessa per tutti. Non importa se si ha una collaborazione con altri team, questo va bene e su alcuni argomenti è consentito dal regolamento, ma quando si tratta di aspetti come la monoscocca, l'aerodinamica e così via, non è consentito lavorare assieme. Per me è importante che, dal 2021, questi aspetti siano adeguatamente controllati".

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