Tronchetti Provera: "Pronti alla sfida con altri fornitori!"

Il presidente Pirelli vuole restare in F.1 nel 2014 e accetterebbe la competizione ma con vincoli di costo

Tronchetti Provera:
Si è sempre detto che la Pirelli non ami la competizione, preferendo supportare dei campionati con la mono-fornitura di gomme, come accade in Formula 1 o in Superbike, ma basta guardare i dati riassuntivi dell’attività motorsport per scoprire che si tratta di un falso storico, visto che la Casa milanese è aperta al confronto in almeno la metà dei campionati in cui è impegnata. Dopo la presentazione dei programmi sportivi 2013 abbiamo incontrato Marco Tronchetti Provera, presidente e amministratore delegato Pirelli, cercando di sondare la disponibilità della Pirelli a mettersi in gioco anche in una categoria di vertice come la Formula 1. Il contratto con la FOM e la Fia è triennale e il 2013 rappresenterà la chiusura di questo ciclo. Ci sono i presupposti per continuare un lavoro molto positivo? “I team sono soddisfatti di quanto abbiamo prodotto, per cui ci auguriamo che ci siano le condizioni per continuare l’avventura in Formula 1”. Nel 2014 ci sarà una rivoluzione regolamentare che richiederà pneumatici totalmente diversi da quelli attuali. Quanto tempo vi date per ricevere una risposta dal promotore del Circus, prima di mettere in crisi il vostro sistema: tanto più si va avanti nell’anno, tanto meno vi sarà possibile sviluppare pneumatici adatti alle nuove regole, visto che in due anni di Gp non avete mai mostrato alcun problema? “Prima di tutto faccio gli scongiuri! Detto questo, noi siamo qui per fare tutto il possibile per restare. Abbiamo già fatto qualcosa di straordinario all’inizio della nostra avventura in Formula 1 perché, come potrete ricordare, avevamo già disponibile un set di pneumatici solo dopo tre mesi dalla firma dell’accordo. E tornavamo in Formula 1 dopo vent’anni di assenza. Siamo pronti alle sfide e ci auguriamo che ci siano decisioni in tempi ragionevoli…”. L’intenzione è proseguire nel Circus per altri tre anni o sarebbe meglio lasciare i Gp avendo tratto il massimo dalla spinta mediatica? “La tecnologia ha delle continue evoluzioni e le informazioni che raccogliamo in Formula 1 sono straordinarie. L’elettronica ci permette di avere dei dati importantissimi e la ricerca dei materiali innovativi ha una ricaduta sugli pneumatici stradali. In funzione di tutto ciò questa è un’avventura che vogliamo continuare, visto che abbiamo un pubblico che ci segue con passione. Vediamo che ogni Gran Premio è diventato un punto di incontro per i nostri venditori e per i nostri investitori: la Formula 1 ha un buon fitting con i nostri prodotti”. Dovendo partecipare ad un bando a cui potrebbe aderire anche la Michelin, sareste pronti ad una corsa al rialzo per garantirvi la fornitura? “Noi corriamo sempre per vincere, ma rispettando dei costi che siano compatibili. C’è sempre un limite che deve essere logico e che non va varcato”. Quale sarebbe il vostro atteggiamento qualora la FIA e la FOM volessero aprire la F.1 a più di un fornitore? “Le sfide non ci preoccupano. Sappiamo quali prodotti siamo in grado di proporre alle squadre: non avremmo niente in contrario nell’andare al confronto con altri produttori. Certo bisognerà vedere quali saranno i regolamenti e i vincoli di spesa. Se tutto questo sarà compatibile noi ci saremo: quello della F.1 è un mondo che ci è congeniale”. La battaglia di gomme, quindi, non la spaventa affatto… “Noi andiamo in gara in moltissimi campionati e partecipiamo ad oltre 250 serie nel mondo. Non ci preoccupa affatto la competizione diretta in F.1, figuriamoci se la sfida ci spaventa. Ci preoccupiamo solo dei possibili costi di una sfida aperta…”.

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Campionati Formula 1
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