Pirelli: la pole di Vettel un secondo più veloce del 2010

Pirelli: la pole di Vettel un secondo più veloce del 2010

Hembery invece sottolinea che i tempi ad Adu Dhabi sono più veloci di 2"2 rispetto ai test di un anno fa

Sebastian Vettel ha eguagliato il record delle 14 pole position stagionali di Nigel Mansell (del 1992) battendo tutti i rivali nelle qualifiche sul circuito Yas Marina, con un tempo di 1'38"481, un rilievo nettamente inferiore a quello che lo scorso anno gli valse la pole (1'39"394) prima della conquista del primo titolo piloti. Con gli pneumatici P Zero White medium e P Zero Yellow soft nominati per la gara, i leader della classifica hanno utilizzato la mescola media per passare la prima eliminatoria e sfruttare il passo extra – circa 1,2 secondi al giro – offerto dalla mescola soft nelle restanti sessioni. Tutti i piloti hanno usato gli pneumatici P Zero Yellow soft dalla seconda sessione di qualifica in poi. Durante la fondamentale terza sessione, Nico Rosberg è stato l’unico pilota a uscire con i P Zero White medium. Il tedesco ha effettuato un solo giro cronometrato con la mescola media e domani scatterà dalla settima posizione, dopo aver effettuato il suo miglior giro con gli pneumatici soft. Il pilota della Force India Paul Di Resta non ha registrato alcun tempo, quindi potrà scegliere con quali pneumatici iniziare la gara. Il giro finale di Vettel sui P Zero Yellow soft gli ha consentito di conquistare la 14° pole position dell’anno e la 29° in carriera, eguagliando così il numero complessivo di pole del grande Juan Manuel Fangio. Il commento del Direttore Motorsport Pirelli, Paul Hembery: “Quella odierna è stata probabilmente la battaglia più serrata per la pole cui abbiamo assistito quest’anno. Fin dalle prove libere di ieri abbiamo visto che si preparava una lotta molto ravvicinata tra Red Bull Racing e McLaren, come di fatto è avvenuto, con entrambi i Team che hanno sfruttato al massimo in particolare le mescole soft. In effetti, il tempo di Lewis Hamilton nel Q2 sarebbe stato più che sufficiente per la pole position se l’avesse stabilito nella sessione finale, un buon auspicio per la gara di domani. Da ciò che abbiamo visto finora, il degrado degli pneumatici non rappresenta un problema qui ad Abu Dhabi, cosa che dovrebbe permettere ai piloti di concentrarsi solo sulla velocità e sui confronti con i rivali. Ciò che è interessante è che qui i nostri tempi sul giro sono inferiori in media di 2,2 secondi rispetto al nostro primo test ad Abu Dhabi del novembre scorso, a riprova del ritmo di sviluppo davvero fenomenale in Formula 1”.

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