Pirelli, Isola: "In Messico gomme più dure del 2018 per spingere"

condividi
commenti
Pirelli, Isola: "In Messico gomme più dure del 2018 per spingere"
Di:
22 ott 2019, 15:11

Il responsabile car racing di Pirelli spiega: "L'altitudine influisce sulle prestazioni anche sui pneumatici. Qui le monoposto generano meno deportanza con l'aria più rarefatta e un maggiore scivolamento".

White hard C2, Yellow medium C3 e Red soft C4 sono le tre mescole nominate per il back-to-back americano, con il Gran Premio del Messico che precede quest'anno quello degli Stati Uniti. Il circuito di Città del Messico, intitolato ai fratelli Rodriguez, è uno dei più veloci e vari, con l'attuale configurazione che si basa su quella originale del 1959, più volte rivista. Nel 2018 Lewis Hamilton ha conquistato il suo 5° titolo mondiale proprio in Messico e la storia potrebbe ripetersi anche quest'anno.

Caratteristiche della pista

  • Come abbiamo visto in diverse gare quest'anno, l'ultima in Giappone, le tre mescole nominate sono più dure di uno step rispetto al 2018. Questo perché i Team prediligono una strategia a una sosta, per cui la scelta di mescole più dura consente loro di spingere al massimo in ogni stint, anziché gestire il passo gara.
  • Nel 2018, Max Verstappen (Red Bull) ha vinto con una strategia a due soste, in una gara condizionata dalla virtual safety car. Cinque dei primi dieci piloti ha effettuato una sosta, con sei diverse strategie tra i pioti a punti. Valtteri Bottas è arrivato 5° con tre pit stop.
  • Questo circuito presenta caratteristiche piuttosto varie, due rettilinei veloci e un settore particolarmente lento e tortuoso, quello dove si trovava lo stadio del baseball, dove sorgeva la famosa Peraltada.
  • Nel 2018, con mescole più morbide, si erano verificati alcuni casi di graining: un fenomeno che dovrebbe ridursi quest'anno con mescole più dure di uno step. Una delle cause del graining può essere l'altitudine: l'aria rarefatta genera meno carico aerodinamico e un maggiore scivolamento delle monoposto.
  • Nonostante ciò, nel 2018 sono stati demoliti sia il record in qualifica, sia quello in gara.

Mario Isola, responsabile car racing di Pirelli: "Il Gran Premio del Messico è sempre stato imprevedibile, dove si respira un'atmosfera fantastica soprattutto nel settore dello stadio, dove i piloti sentono i tifosi sugli spalti. Questo tracciato presenta diversi punti dove poter sorpassare, e nelle scorse edizioni abbiamo visto un'ampia varietà di strategie, così come condizioni meteo variabili".

"L'altitudine influisce sulle prestazioni e sugli assetti aerodinamici, con conseguenze anche sui pneumatici. Qui le monoposto generano meno deportanza con l'aria più rarefatta e un maggiore scivolamento: le tre mescole più dure di uno step rispetto al 2018 dovrebbero consentire ai piloti di spingere al massimo".

Altre notizie da Pirelli

  • Continua il lavoro di sviluppo dei pneumatici da 18 pollici per Formula 2, con un test in Francia in questi giorni dopo quello di inizio mese a Barcellona, dove la monoposto ha diviso la pista con i tre top team di Formula 1. Il programma proseguirà con altri due test in Spagna e ad Abu Dhabi.
  • Messico e Texas ospitano anche i Pirelli Hot Laps: un'occasione unica per media e ospiti di vivere in prima persona l'esperienza di un giro su una supercar guidata da piloti professionisti.
  • Nella scelta dei set di mescole disponibili, stessa strategia per i due piloti Ferrari e Lewis Hamilton. Valtteri Bottas ha scelto un set in più di medie, mentre i due Red Bull hanno privilegiato le soft.

Pressioni minime alla partenza

Anteriore: 21,5 psi
Posteriore: 19,0 psi

Camber massimo

Anteriore: -3,50°
Posteriore: -2,00°

Articolo successivo
Leclerc: "In quota la macchina si comporta in modo strano"

Articolo precedente

Leclerc: "In quota la macchina si comporta in modo strano"

Articolo successivo

Tragedia in casa Scheckter: morta la figlia Ila

Tragedia in casa Scheckter: morta la figlia Ila
Carica i commenti

Su questo articolo

Serie Formula 1
Evento GP del Messico
Autore Redazione Motorsport.com