Pirelli, Isola: "Con le mescole più morbide si potrà scegliere tra una o due soste"

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Pirelli, Isola:
Redazione
Di: Redazione
19 mar 2018, 14:48

Il responsabile car racing dell'azienda italiana è convinto che il nuovo range di mescole introdotte quest'anno potrebbe portare alcuni piloti ad optare per una strategia a due soste in Australia.

Pneumatico Pirelli
Pneumatico Pirelli
Pneumatico Pirelli
Mario Isola, Direttore Sportivo Pirelli alla presentazione delle Pirelli 2018
Logo Red Bull Racing e gomma Pirelli
Membri del team Pirelli al lavoro
Meccanico Red Bull Racing e pneumatici Pirelli
Red Bull Racing RB14, ruota anteriore e pneumatico Pirelli
Un meccanico McLaren trascina due carrelli di pneumatici Pirelli
Un meccanico del Team Renault Sport F1 lava le gomme Pirelli
Meccanici Alfa Romeo Sauber F1 Team e pneumatici Pirelli
Mario Isola, Pirelli Sporting Director and Sean Bratches, Formula One Managing Director, Commercial Operations

La nomination per il Gran Premio d’Australia è la stessa del 2017 (soft, supersoft ed ultrasoft), ma le mescole 2018 sono più morbide di uno step rispetto allo scorso anno. Ciò contribuisce a un notevole aumento delle prestazioni, come si è già visto durante i test pre-stagione a Barcellona. La gara di Melbourne è una delle più imprevedibili e attese dell’anno, con nuovi piloti, nuove monoposto, condizioni meteo variabili e una pista in continua evoluzione.

IL CIRCUITO DAL PUNTO DI VISTA DEI PNEUMATICI

- Quello di Albert Park è un circuito stradale semi-permanente che non viene utilizzato spesso durante l’anno, quindi può essere particolarmente ‘sporco’ e scivoloso a inizio weekend.
- I rettilinei non sono molto lunghi e le velocità in curva sono generalmente medio-basse.
- L’aderenza in curve quasi tutte diverse è un elemento particolarmente chiave su questa pista.
- I livelli di usura e degrado sono nel complesso abbastanza bassi: nel 2017 la maggior parte dei piloti ha optato per un solo pit stop, con i primi tre al traguardo che hanno adottato una strategia da ultrasoft a soft. Quest’anno le mescole più morbide potrebbero portare a maggiori livelli di usura e degrado e quindi a un maggior numero di soste.
- L’ingresso della safety car è molto probabile: nel 2006 è entrata quattro volte.
- I carichi laterali non sono particolarmente elevati.
- Il tempo di percorrenza della pit lane è di circa 25 secondi. Non ci sono modifiche di rilievo rispetto al 2017.

MARIO ISOLA – RESPONSABILE CAR RACING

"I test pre-stagione hanno mostrato una forte evoluzione delle prestazioni di monoposto e mescole 2018. In Australia troveremo delle condizioni meteo molto diverse da quelle di Barcellona. A Melbourne il clima in questo periodo dell’anno può variare da freddo e umido a molto caldo. Dai dati raccolti finora, le mescole più morbide dovrebbero dare la possibilità ai piloti di scegliere tra una o due soste, a differenza del 2017. Come sempre la prima gara dell’anno è piena di incognite, ma speriamo di vedere un Gran premio entusiasmante nel quale la strategia gioca un ruolo chiave".

QUALI NOVITÀ?

- Per esigenze televisive da quest’anno cambia l’ora di partenza della gara: a Melbourne il via sarà alle 16.10 locali.
- In Australia debutta la nuova Formula 1 biposto, basata sulla Tyrrell originale del 1998 ed equipaggiata con pneumatici Pirelli.

PRESSIONI MINIME ALLA PARTENZA (SLICK)

22,0 psi (anteriore) / 19,5 psi (posteriore)

CAMBER MASSIMO

-3,75° (anteriore) / -2,00° (posteriore)

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Su questo articolo

Serie Formula 1
Evento GP d'Australia
Location Melbourne Grand Prix Circuit
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