Pirelli: test collettivi, non usa la Toyota Tf110

Pirelli: test collettivi, non usa la Toyota Tf110

Intanto è polemica perché si è scoperto come mai Mercedes e McLaren volevano Michelin

La Pirelli non comprerà il telaio della Toyota Tf110 per sviluppare le gomme di Formula 1 in vista della fornitura triennale dal 2011 ufficializzata ieri del Consiglio Mondiale FIA. La Casa milanese farà debuttare i suoi pneumatici ad Abu Dhabi, in una sessione di test collettiva che è già stata programmata dopo il Gp che si disputerà sul tracciato di Jas Marina. Tutti i team hanno aderito a questa opportunità che li mette sullo stesso piano, evitando discussioni e favoritismi. La Pirelli avrà la facoltà di organizzare altre sessioni straordinarie di collaudo delle coperture se lo riterrà necessario, oltre a quelle già definite dalla FIA, ma in questo caso sarà lasciata alle singole squadre la scelta di essere presenti in pista oppure no. Le strutture più ricche ci saranno senz'altro, mentre quelle a corto con il budget potranno fare delle valutazioni di convenienza di volta in volta, ma senza per questo lamentarsi dopo. L'arrivo della Pirelli è bene accetto dal Circus non solo per l'accordo economico molto favorevole che i team hanno raggiunto, ma anche perché nel paddock hanno la concreta sensazione che la Pirelli voglia attuare un trattamento paritario, onde evitare polemiche. Diverso pare sia stato l'atteggiamento della Michelin che era pronta a dividere lo schieramento in tre fasce, instaurando trattamenti da Serie A, B e C. La cosa ha fatto ovviamente reagire i piccoli team e non solo. Stando alle indiscrezioni, infatti, McLaren e Mercedes avevano già concordato con i francesi le caratteristiche che avrebbero dovuto avere le gomme (misure, carcasse e mescole), mentre tutti gli altri erano all'oscuro. La Ferrari che si era dichiarata favorevole all'adozione delle Michelin (la prima fornitura delle 599 GTO è tutta transalpina per cui c'erano anche delle logice di mercato), quando ha saputo questi retroscena si è giustamente inviperita. E ora si spiega come mai Martin Whithmarsh, presidente della FOTA (l'associazione delle squadre di F.1), e team principal McLaren abbia "spinto" per rovesciare il tavolo a Istanbul con i piccoli team.

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