Pestaggi in Bahrein: riparte il boicottaggio del Gp

Pestaggi in Bahrein: riparte il boicottaggio del Gp

Nabeel Rajab invita i piloti e i team del Circus a saltare la gara del Golfo del 22 aprile

Nabeel Rajab, l'attivista per i diritti umani del Bahrain ha subito un duro pestaggiodalla polizia locale durante una manifestazione di protesta che si è svolta a Manama. Gli Stati Uniti hanno chiesto ufficialmente al governo di investigare e di far luce sulla vicenda, perché gli atti violenti si sono nuovamente moltiplicati negli ultimi giorni. Per il legale Mohammed al-Jishi, Nabeel Rajab sarebbe stato buttato a terra dalla polizia, colpito alla testa e preso a calci sulla schiena. Il ministro degli Interni del Bahrein ha negato ogni accusa e per farlo ha usato Twitter, nel timore che potesse rimontare un'azione di protesta contro il Gp di Formula che è in calendario per il 22 aprile. Nabeel Rajab esorta i team di Formula Uno a boicottare il Gran Premio del Bahrein, visto che la gara dello scorso anno era stata cancellata e non recuperata per l'instabilità politica. "Il governo del Bahrein vuole la Formula Uno per dire al mondo esterno che tutto è tornato alla normalità" ha concluso Nabeel Rajab, ma non sarebbe questa la realtà dei fatti. Come reagirà il Circus e quale posizione prenderanno la FIA, Jean Todt e Bernie Ecclestone?

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