Perez: futuro incerto e l'anno sabbatico è più di un'opzione

Sergio Perez, sebbene sia in lotta per il 4° posto nel Mondiale, ha sottolineato quanto sia ancora nebuloso il suo futuro. Dopo la conferma di Russell e Latifi in Williams, il messicano sembra sempre più vicino all'anno sabbatico.

Perez: futuro incerto e l'anno sabbatico è più di un'opzione

Sergio Perez ha confermato oggi ad Istanbul di non conoscere ancora il suo futuro. Il messicano non è sceso molto nei dettagli, ma ha sottolineato di considerare anche la possibilità di un 2021 sabbatico. Le speranze di restare in Formula 1 per ‘Checo’ restano legate alla Red Bull, che non ha ancora comunicato chi affiancherà Max Verstappen la prossima stagione, ma Perez nella graduatoria in mano a Helmut Marko (qualora decidesse di sostituire Alexander Albon) è dietro Nico Hulkenberg.

“Non posso dire molto sul mio futuro – ha spiegato Perez – posso aspettare ancora un po', credo che avremo un quadro completo entro un paio settimane. Chiaramente il timing per me non è ideale per cercare piani alternativi, incluse altre categorie, perché siamo troppo avanti con i tempi e i programmi di qualità hanno per lo più già definito gli organici per il 2021. In questa situazione sono conscio di non poter trovare molte alternative, e potrei essere costretto ad un anno sabbatico. Vedremo”.

Una situazione sorprendente quella che sta vivendo Perez, che oltre ad avere a disposizione una dote di sponsor non trascurabile, è attualmente sesto nel Mondiale in piena corsa per la quarta piazza finale nonostante le due gare non disputate per la positività Covid. L’opportunità Williams è sembrata essere la chance più concreta per ‘Checo’, ma due settimane fa il team inglese ha confermato la line-up attuale.

“Si, ci sono stati dei colloqui – ha confermato Perez- poi hanno preso la loro decisione. C’è chi ha sottolineato che potrei lasciare la Formula 1 al termine della mia stagione migliore, ma non posso farci molto, non dipende da me. Sono contento di come sto andando, con due gare di meno sono comunque in una buona posizione di classifica, e credo di aver confermato una buona performance con costanza".

"Non è la prima volta che si verificano delle situazioni come quella che sto vivendo io oggi, fa parte della Formula 1, ma sono comunque un privilegiato se penso di essere stato tanti anni in questo campionato, e se sarà il mio ultimo anno me ne andrò con orgoglio e con la certezza di aver meritato quello che ho avuto”.

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