Perché l'Alfa Romeo crede che sia valsa la pena soffrire nel 2021

Quando l'Alfa Romeo ha preso la decisione di non sviluppare la sua monoposto 2021 nel mese di gennaio, sapeva che avrebbe potuto incontrare alcuni lati negativi nel breve termine.

Perché l'Alfa Romeo crede che sia valsa la pena soffrire nel 2021

Con i valori molto ravvicinati che la Formula 1 odierna offre a centro gruppo, qualsiasi piccolo miglioramento da parte dei rivali, infatti, poteva comportare un arretramento della squadra di Hinwil nell'ordine gerarchico.

Con la maggior parte dei team che hanno portato sviluppi importanti almeno all'inizio della stagione, è stato forse un anno anche più duro di quanto avevano previsto i vertici Alfa Romeo.

I progressi fatti in termini di velocità, con il distacco sul giro sui migliori che si è ridotto rispetto al 2020, non si sono convertiti in un bottino di punti più cospicuo.

Con la Williams che ha beneficiato maggiormente del caos al via del Gran Premio d'Ungheria, riuscendo a conquistare 10 punti, l'Alfa Romeo sembra destinata a chiudere nono anche quest'anno, sapendo che non porterà ulteriori aggiornamenti per la sua vettura.

Anche se ora si ritrova nella terra di nessuno, con la Haas che rimane chiaramente dietro, e la Williams che sembra ormai troppo lontana, il team principal Frederic Vasseur non sembra avere alcun rimpianto, perché è convinto che questa sofferenza a breve termine porterà dei benefici nel lungo periodo.

"Mi piacerebbe che la squadra facesse più punti", ha detto Vasseur a Motorsport.com.

"Abbiamo fatto alcuni grandi sforzi all'interno della squadra, ma la ragione principale per cui stiamo perdendo un po' di prestazioni rispetto all'inizio della stagione è che da gennaio abbiamo deciso di concentrarci al 100% sul 2022".

"Anche se tutti dicono di essere passati a lavorare alla vettura 2022, vedo gli altri team che portano aggiornamenti ogni singolo weekend!".

"Ma quando abbiamo preso la decisione sapevo che concentrarci al 100% sulla macchina del prossimo anno avrebbe voluto dire non sviluppare quella del 2021. Ed è quello che sta accadendo".

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C41

Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Motorsport Images

"Ma penso che sia stata la decisione giusta per noi, perché se avessimo continuato ad investire per sviluppare la macchina dell'anno scorso, non sono sicuro che avrebbe cambiato la nostra posizione in campionato".

"Se si dà un'occhiata al divario con AlphaTauri o Renault, è enorme, ma sono davvero convinto che sia stata la decisione giusta. Sapevamo che ci sarebbero stati un lato positivo ed uno negativo ed ora bisogna affrontare quello negativo".

Anche se l'Alfa Romeo non svilupperà più la vettura di quest'anno, Vasseur pensa che si possa ancora giocare qualcosa, perché ritiene che i piloti e gli ingegneri possano tirare ancora fuori qualcosa dal pacchetto attuale per avvicinarsi alla Q3.

"Non torneremo nella galleria del vento di sicuro, e il motore è congelato", ha detto Vasseur. "Ma come squadra abbiamo un sacco di margine per migliorare".

"Se si dà un'occhiata al confronto tra i nostri piloti, uno è più performante in qualifica, l'altro in gara. E dobbiamo ottenere il meglio da entrambi".

"Con le operazioni in pista, sono sicuro che abbiamo spazio per migliorare, proprio come in termini di gestione delle gomme, set-up della vettura e su ogni singolo argomento che si deve affrontare in pista".

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"Questo è importante per me, perché tutti i miglioramenti che faremo come squadra su questo lato, è probabilmente qualcosa che ci potremmo portare dietro anche l'anno prossimo".

"Abbiamo margini di miglioramento e non stiamo parlando di secondi. Molto spesso tra l'ottava e la 14esima posizione ci sono solo un paio di decimi. Voglio tenere tutti sotto pressione e continuare a spingere nella stessa direzione".

Ma la ragione per cui Vasseur accetta la sofferenza attuale è perché sente la possibilità di fare un passo avanti importante nel 2022.

Oltre al vantaggio che spera che l'Alfa Romeo abbia ottenuto sui regolamenti 2022, l'ulteriore riduzione del budget cap e un cambiamento della struttura dei premi in denaro della F1 crede che possano portare la squadra in una posizione migliore.

"Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di muoverci molto rapidamente e molto presto sul 2022", ha spiegato. "Anche se abbiamo il budget cap in questa stagione, sappiamo perfettamente che le auto attuali sono state sviluppate prima che questo arrivasse".

Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo Racing C41,Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C41

Antonio Giovinazzi, Alfa Romeo Racing C41,Kimi Raikkonen, Alfa Romeo Racing C41

Photo by: Erik Junius

"Il 2022 sarà la prima stagione con la vettura sviluppata da zero sotto al budget cap. Direi che siamo ancora molto al di sotto del budget cap per ora, ma spero di arrivarci l'anno prossimo. E' una vera opportunità per noi".

"Lo sto considerando come un'opportunità che giocherà a nostro favore, quando la maggior parte delle altre squadre sarà costretta a ridurre le proprie dimensioni o a cambiare il proprio approccio".

"Noi siamo ancora nelle direzione di aumentare le dimensioni, le capacità e l'organico. Significa che abbiamo ancora una dinamica positiva.

"Il budget cap, per noi, è il passo successivo. E una miglior distribuzione dei premi, è un'ulteriore opportunità per noi. Per questo sono ottimista se guardo al quadro globale".

"Ciò che è molto importante è anche la stabilità della squadra. Abbiamo rinnovato l'accordo con Alfa Romeo e questo ha reso molti semafori verdi. Ma, sapete, non è abbastanza per me. So perfettamente che bisogna fare una buona macchina, avere una buona line-up e fare un buon lavoro in pista. Alla fine si tratta di corse, non è solo un questione di numeri".

Quello che l'Alfa Romeo potrà guadagnare dalla scelta fatta all'inizio del 2021 sarà chiaro solo il prossimo anno.

Fino ad allora, Vasseur sa che è probabile che i suoi piloti debbano continuare a fronteggiare dei momenti di frustrazione e che il lavoro sarà tutt'altro che semplice per la sua squadra.

Secondo lui, però, reazioni come quella di Kimi Raikkonen subito dopo la conclusione della gara di Silverstone sono il chiaro segnale di quanto la squadra sia perfettamente motivata a cercare di fare il massimo possibile.

"Penso che quando sei un pilota, è Kimi lo è, la reazione, quando stai lottando e rimani appena fuori dai punti ed eri decimi fino a due giri dalla fine... La frustrazione che viene fuori è prova di motivazione", ha detto Vasseur.

"Di sicuro, abbiamo bisogno di rendere la nostra vettura più veloce. Ma abbiamo preso una decisione, quindi non ci saranno sviluppi aerodinamici. Ma abbiamo alcuni aspetti che possiamo migliorare, come il set-up e la gestione delle gomme, per essere più veloci".

"Si capisce perfettamente la frustrazione del pilota quando è in macchina e vuole fare il miglior lavoro possibile. Questa per me è una prova di grande motivazione, quindi va bene così".

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