Paradosso Mercedes: e se si liberasse Russell da Williams?

Il lungo tira e molla del rinnovo contrattuale di Hamilton con la Mercedes dopo che è scaduto il contratto alimenta molte voci. Alla fine il campione del mondo troverà l'accordo per proseguire la cavalcata iridata con la Stella, ma è quanto meno curioso analizzare cosa succederebbe se Kallenius, presidente Daimler, rompesse gli indugi andando a liberare il pupillo George Russell dal contratto Williams. Che rivoluzione ci sarebbe nel Circus?

Paradosso Mercedes: e se si liberasse Russell da Williams?

Siamo al 18 gennaio e Lewis Hamilton sembra finito in… letargo. L’epta-campione del mondo ha lasciato scadere il suo contratto con la Mercedes e attualmente è un pilota disoccupato.

Toto Wolff, team principal della squadra di Brackley, ha spiegato di non essere preoccupato: l’inglese siglerà l’accordo e sicuramente sarà al volante della Mercedes nel 2021. Ha tanta fiducia in Lewis che si è dato tempo fino ai test invernali che si terranno in Bahrain dal 12 al 14 marzo per ottenere la tanto attesa firma in calce al documento finale.

Tanto che Bernie Ecclestone, l’ex patron della F1, ha liquidato la cosa come uno show mediatico sul niente.

Il papà dell’inglese, fra l’altro, ha sottolineato che il figlio non ha alcuna intenzione di ritirarsi dalla F1, per cui è lecito chiedersi cosa stia rendendo difficile un rinnovo che poteva essere già siglato nel febbraio scorso.

Qualcuno ha sottolineato il fatto che INEOS, la multinazionale chimica britannica passata dal ruolo di sponsor a quello di socio alla pari al 33,3% con Daimler e Toto Wolff, avrebbe aperto i cordoni della borsa per soddisfare le richieste extra del pilota rispetto all’ultima offerta della Mercedes (40 milioni di euro all’anno, più il 10% dell’ingaggio – non dei premi del mondiale Costruttori! – e una One): in realtà INEOS ha fatto sapere di non essere disposta a sostenere il gioco al rialzo, per cui si sarebbe creata una effettiva fase di stallo, fra richiesta e offerta.

Ma cosa succederebbe se Mercedes, stufa di aspettare Lewis Hamilton, decidesse di entrare in azione sul mercato andando a sbloccare il contratto di George Russell alla Williams? Da un punto di vista formale non ci sarebbe nessuna irregolarità, perché il filo che lega Lewis alla Stella non è stato riallacciato dopo la scadenza del contratto. Ed è normale che una Casa si prepari anche con un piano B...

Certo non aspettiamoci questo gesto da Toto Wolff che ha un atteggiamento paternalistico con il pilota campione del mondo, ma l’iniziativa, magari, potrebbe essere presa da Ola Kallenius, presidente del Gruppo Daimler.

Non dimentichiamoci che lo svedese è stato il fautore del rinnovo del contratto di Valtteri Bottas con il lauto aumento di stipendio concesso nel 2020 (13 milioni di euro), tanto più che il numero uno di Stoccarda stravede per George Russell, dopo quello che il giovane inglese ha mostrato nel GP del Bahrain, quando è stato chiamato a sostituire proprio Hamilton quando era affetto dal COVID-19.

È evidente che sarebbe una provocazione molto forte: di fatto la Stella metterebbe a piedi il pilota campione del mondo in carica, ribaltando le carte in tavola, ma ai dirigenti tedeschi del board non piace affatto come il marchio sia finito in una posizione sussidiaria rispetto alle scelte che sarebbero dettate solo dal pilota.

E l’idea di affermare una primogenitura della Casa alletta certi retro pensieri, perché fra i dirigenti tedeschi ci sarebbe la convinzione che si possa dominare il mondiale 2021 anche senza Lewis, disponendo dell’evoluzione della W11.

C’è un fatto: la Mercedes 2021 potrebbe ancora essere verniciata di nero se rimanesse Hamilton, come tutti si augurano, altrimenti tornerà alla livrea argento alla quale eravamo abituati.

È indubbio che il danno per la F1 di iniziare una stagione senza Hamilton sarebbe enorme: una decisione di questo tipo potrebbe avere l’effetto di un vero terremoto non solo all’interno della squadra di Brackley, perchè farebbe venire degli appetiti ad altri?

Il Circus si potrebbe permettere di perdere il suo “faro”? Noi riteniamo di no, tanto più che le implicazioni dell’uscita di Lewis scatenerebbero degli effetti a catena nel team e potrebbero minarne la granitica solidità mostrata finora in sette anni di trionfi. Si tratta di un paradosso, ma c’è chi piace giocare con il fuoco? E magari Vandoorne potrebbe rientrare nel giro della F1, perché potrebbe essere girato alla squadra di Grove con una dote tecnica...

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