Paddy Lowe è certo: "La vicinanza a Hamilton è stata preziosa per Russell"

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Paddy Lowe è certo:
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Tradotto da: Marco Di Marco
26 gen 2019, 15:31

Il direttore tecnico della Williams ha visto di buon occhio la permanenza di Russell in Mercedes come pilota di riserva e si è detto sicuro che l'inglese avrà fatto tesoro del metodo di lavoro di Lewis Hamilton.

George Russell, Williams FW41
George Russell, Williams FW41
George Russell, Williams Racing
George Russell, Williams FW41
George Russell, Williams FW41
George Russell, Williams FW41

Il 2018 di George Russell è stato decisamente impegnativo dato che, oltre ad aver corso e conquistato il titolo in Formula 2, ha anche svolto il ruolo di pilota di riserva in Mercedes.

Paddy Lowe, che proprio con Mercedes ha lavorato prima di passare in Williams ad inizio 2017, si è detto certo che Russell abbia imparato molto dalla vicinanza con Lewis Hamilton.

“Credo che sia stato decisamente prezioso. I piloti solitamente hanno la tendenza a chiudersi in una propria bolla e sono supercompetitivi per natura pensando di essere sempre i migliori” ha dichiarato Lowe a Motorsport.com.

“Questa è una definizione tipo del pilota di Formula 1, ma è in contrasto qualora si trovi qualcuno che dica di voler imparare da un altro semplicemente perché è migliore”.

“George è stato abbastanza intelligente ed umile da sfruttare il privilegio di lavorare al fianco di qualcuno che è indubbiamente molto più avanti di lui”.

“Aver avuto la possibilità di vedere come lavora Lewis, su cosa si concentra, qual è il suo approccio, sarà di grande aiuto in futuro”:

In passato Russell ha affermato di essere rimasto impressionato da quanto duramente lavori Hamilton.

Il campione 2018 della Formula 2 non ha fatto mistero di aver prestato particolare attenzione ad ogni minimo dettaglio del cinque volte campione del mondo.

“Ogni pilota è differente e se uno guida in una certa maniera non vuol dire che lo stesso stile sarà efficace per un altro” ha dichiarato Russell a Motorsport.com.

“Ogni pilota deve trovare il suo stile di guida, ma in questo periodo in Mercedes ho imparato come interagire con il team ed i feedback da dare ai tecnici”.

“Lewis mi ha dato qualche consiglio in alcune occasioni, ma io ho cercato di usare più le mie orecchie che la mia bocca”.

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