Nel Patto due monoposto clienti? Williams è contrario!

Nel Patto due monoposto clienti? Williams è contrario!

E la Fia vuole sostituire GP2 e GP3 con altre categorie prepedeutiche: F.2, F.3 e F.4. E' guerra aperta con Bernie

Si aspettava il Patto del Principato, ma non ci sarà nessuna firma. Almeno in questo week end. Il rinnovo del Patto della Concordia, l'accordo che dovrebbe legare le squadre di F.1 per i prossimi otto anni alla CVC e alla FIA non è stato raggiunto, ma sono stati fatti degli ulteriori passi avanti. Bernie Ecclestone è l'uomo intorno al quale gira tutto: ieri è stata una giornata vorticosa, piena di incontri e di riunioni. Si stanno muovendo tanti tasselli e ciascuno deve andare al suo posto. Cose importanti perché Mister E girava in giacca e cravatta. BRABECK PRESIDENTE CVC Per cominciare, il consiglio di amministrazione della Cvc ha nominato nuovo presidente Peter Brabeck. L'austriaco di 67 anni che arriva dalla Nestlè, è l'uomo che si affianca a Ecclestone nella gestione del Circus: Bernie vedrà calare i suoi profitti dalle transazioni finanziarie (dal 50 al 35%), ma vedrà crescere la sua quota azionaria, dopo la cessione del 20% della CVC al fondo BlackRock, alla Banca di Norvegia degli investimenti e alla Waddell&Reed per 1,6 milioni di dollari. PER ORA NIENTE BORSA I team, per il momento, restano fuori dalla partita finanziaria, ma potranno acquistare delle quote quando la Delta Topco, la società che gestisce i diritti della F.1 verrà quotata alla borsa di Singapore. In realtà l'operazione, che era prevista per il mese di giugno, potrebbe slittare visto che l'entrata di Facebook a Wall Street è stata una delusione. TRATTATIVA CON MERCEDES Se gli assetti finanziari stanno trovando una definizione, non si può dire altrettanto per quelli commerciali: Mister E ha incontrato i rappresentanti della Mercedes per trovare un punto di accordo con i tedeschi, che avevano minacciato di lasciare il Circus, se non venissero trattati con una proposta pari al loro blasone, visto che Ferrari, Red Bull Racing e McLaren hanno già raggiunto un'intesa. LA FIA DI TRAVERSO Ma la partita è molto più complessa, perché è entrata in scena, con il ruolo di protagonista la FIA. Finora Ecclestone ha trattato con le squadre, ma non ha parlato con la Federazione che deve ratificare gli accordi. E Jean Todt pare volersi mettere di traverso perché non vuole limitarsi a mettere una firma in calce ad un pezzo di carta, dal momento che i regolamenti tecnici e sportivi stanno in capo alla FIA. ALTERNATIVA GP1 DI BRIATORE Le acque sono agitate: Donald McKenzie, presidente CVC, presente a Monaco, si è incontrato con Luca di Montezemolo e ha parlato con Flavio Briatore. Il piemontese sarebbe stato incaricato di stilare un nuovo regolamento che dovrebbe limitare i costi a 100 milioni di euro all'anno, limitando le esasperazioni aerodinamiche e le ricerche in galleria del vento e CFD. Ma la minaccia è che la serie si possa chiamara GP1, dando vita ad un contenitore estraneo ai Gp, con GP2 e GP3. BASTA GP2, MA F.2 E F.3 Si tratta di un vecchio pallino di Bernie che torna alla ribalta ogni volta che c'è da ridiscutere il Patto della Concordia. Jean Todt avrebbe acceso una miccia: nei week end di F.1 non vorrebbe più GP2 e GP3 (campionati gestiti da Bruno Michel, ma controllati da Mister E e Briatore), ma la nuova filiera che la FIA vuole promuovere: F.2, F.3 e anche F.4. NASCE LA F.4: SARA' F.FORD La Formula 2 dovrebbe essere una categoria molto prestazionale propedeutica alla F.1, niente a che vedere con l'attuale serie promossa da Jonathan Palmer. Potrebbe restare in partita Dallara con un'evoluzione dell'attuale concetto di Gp2, mentre tornerebbe alla platea del Circus la Formula 3 che è sempre stata il bacino dei nuovi talenti. In questo ambito è probabile l'aggiunta della F.4: non dovrebbe essere altro che la nuova F.Ford, la serie addestrativa per i giovanissimi di accesso alle corse, mentre è stata bocciata l'idea di portare la nostra F.Abarth Aci Csai. CUSTOMER CAR In questo scenario convulso c'è un altro elemento di rottura e, questa volta, riguarda le squadre di F.1. I top team avrebbero proposto l'idea di allargare le “customer car” non solo alla terza macchina, come ha sempre predicato Luca di Montezemolo, promotore di questa idea, ma di fornire a squadre clienti due monoposto complete. Per i costruttori potrebbe essere un'opportunità per vendere tecnologia e recuperare una parte dei costi di ricerca e progettazione. La Formula 1, invece, potrebbe allargare il campo dei partecipanti e alzare il livello tecnico delle ultime squadre (HRT, Marussia e Caterham) che oggi fanno parte di una serie B del Circus. DUE LE VETTURE CLIENTI Ferrari, Red Bull Racing, McLaren e Mercedes sarebbe della partita, ma si è subito scatenata la protesta di team come la Williams. Sir Frank vede come il fumo negli occhi una iniziativa che rischia di portare altri concorrenti alla spartizione della torta dei proventi: ricevono i bonus FOM solo le prime dieci squadre classificate nel mondiale, mentre le altre possono vantare su un contributo economico. WILLIAMS E' CONTRARIO La Williams, vittoriosa in Spagna, sta cercando di risalire la china del Circus, e non vuole che gli ultimi arrivati possano fare un grande salto di qualità con le “customer car”, rivoluzionando degli equilibri: più o meno dello stesso avviso sono anche Force India e Sauber, mentre la Toro Rosso è subalterna alle decisioni Red Bull. La situazione, come si può ben capire, è magmatica, ma Bernie Ecclestone sta tessendo le sue trame per trovare la conciliazione finale. Come sempre...

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Campionati Formula 1
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