Monaco F1 Racing Team prova a entrare nei GP

In un comunicato stampa diffuso lunedì pomeriggio, Salvatore Gandolfo, imprenditore spagnolo, ha fatto sapere di apprezzare le recenti dichiarazioni di Stefano Domenicali che aprono alla possibilità di revocare la tassa di 200 milioni di euro che i nuovi team dovrebbe riconoscere alle scuderie del Circus. Se così fosse sarebbe pronto a fare i passi necessari per ufficializzare la richiesta di partecipaziuone alla F1.

Monaco F1 Racing Team prova a entrare nei GP

Nel nuovo Patto della Concordia, firmato lo scorso mese di settembre, una delle novità contenute è relativa ad una tassa da versare a carico di ogni team che intenda entrare in Formula 1.

Un’imposta non proprio indifferente visto che si tratta di ben 200 milioni di dollari, in pratica un deterrente per tenere alla larga chi mostra interesse verso la Formula 1 senza valutare l’acquisto di una squadra già presente.

Una presa di posizione nell’interesse di chi c’è già nei GP, ma complessivamente non proprio nell’interesse della Formula 1 stessa, visto che allargare il parco partenti con una o due squadre in più non sarebbe una brutta notizia per il campionato.

E non proprio casualmente, Stefano Domenicali (dal 1 gennaio al timone di Liberty Media) ha recentemente aperto alla possibilità che la tassa possa essere ridiscussa, proprio per agevolare il lavoro di chi ha interesse a varare un nuovo programma Formula 1.

Gli effetti della presa di posizione di Domenicali sono stati immediati, ed oggi Salvatore Gandolfo, al timone del programma Monaco F1 Racing Team ha confermato attraverso un comunicato stampa le intenzioni di proseguire con il progetto scattato nel 2019.

“L’attuale progetto Monaco F1 Racing Team – ha confermato Gandolfo - è stato il primo, già nel 2019, a intavolare discussioni concrete con la governance della Formula 1 per una entry, intuendo il potenziale delle nuove regole tecniche previste per il 2021 (e poi rimandate a causa della pandemia) e a strutturarsi di conseguenza".

"Le recenti dichiarazioni del nuovo CEO Stefano Domenicali, che aprono alla possibilità di revocare la quota di ingresso di 200 milioni, sono, a nostro avviso, un passo avanti nella giusta direzione. Apprezziamo l’atteggiamento di apertura di Stefano e della FIA e siamo pronti a fare i passi necessari per ufficializzare la nostra richiesta di partecipazione”.

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