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Mercedes: W11 devastanti a Sochi. Ma i piloti non sono contenti

Le W11 hanno fatto il vuoto nelle libere di Sochi sia sul giro secco che sul passo gara, eppure Bottas e Hamilton hanno ancora parecchi decimi che possono limare in vista di domani. Ecco perché.

Mercedes: W11 devastanti a Sochi. Ma i piloti non sono contenti

Il copione è ormai arcinoto. Alla vigilia di ogni weekend c’è uno sforzo comune da parte di Mercedes e degli stessi avversari per trovare motivi tecnici (pista, gomme, temperature, etc.) che dovrebbero in teoria compattare il gruppo di testa.

Poi arriva la prima giornata di prove ed il copione è sempre lo stesso, ovvero ‘1-2’ Mercedes con il resto del gruppo ben lontano. Oggi a Sochi è stato di oltre un secondo il margine che ha separato Valtteri Bottas (leader di giornata) e Daniel Ricciardo, primo degli altri, un divario destinato a crescere se le condizioni della pista rimarranno quelle viste nelle prime due sessioni di prove.

Il crono di Bottas, risultato il migliore di giornata (1’33”519), è stato ottenuto con un terzo settore percorso in 27”804, contro il 27”294 di Lewis Hamilton, a causa di una sbavatura del finlandese nell’ultima curva che immette sul rettilineo principale. “Nella seconda sessione abbiamo effettivamente percorso molti giri – ha commentato Valtteri - ma non sono riuscito a mettere tutti i migliori settori nello stesso giro, quindi ne abbiamo molto di più. Le condizioni oggi non erano semplici, abbiamo visto molti piloti commettere errori”.

Anche per Hamilton il crono di 1’33”786 non rispecchio fedelmente il suo potenziale. Lewis ha spinto molto nei primi due settori, e sembrava lanciato verso un giro intorno al 33”3 quando ha commesso un errore alla frenata della curva ‘13’, un punto in cui oggi tanti piloti hanno pagato dazio.

“Non mi sono sentito particolarmente veloce oggi – ha commentato – il weekend non è iniziato particolarmente bene, nella sessione FP1 ho avuto un bloccaggio alla curva 1 mentre stavo usando le Soft, poi sono tornato in pista con le Hard e ho completamente distrutto quel set di pneumatici. Nella FP2 è andata meglio, ma non ho ancora messo tutto insieme, ed è un lavoro che mi aspetta. Ci sono alcune cose che devo migliorare io come guida, e altre sul fronte del setup”.

Se sul giro veloce entrambi i piloti Mercedes hanno fatto chiaramente capire che c’è ancora un notevole margine di miglioramento, sui long-run è emerso in modo ancora più prepotente il divario che le due W11 hanno sul resto del gruppo. Tra tutte le simulazioni quella più devastante (per gli avversari) è quella che ha completato Bottas con le gomme hard, con un passo velocissimo (1’39”0 di media) e diversi giri su un 1’38” proibitivo per la concorrenza, inclusi coloro che hanno montato le soft a fine turno, quando i serbatoi sono più leggeri.

“Sono un po' sorpreso dal margine che abbiamo sul resto del gruppo – ha confessato Hamilton - perché anche per noi non è stata una giornata facile. La trazione è scarsa e si scivola molto, per questo sono sorpreso di vedere quel divario, vuol dire che per i nostri avversari è stato ancora peggio. Ma credo che la pista domani sarà progressivamente sempre più gommata, quindi il gap è destinato a ridursi”. Parole che fotografano bene la situazione, quelle di Hamilton , ed anche Bottas non ha voluto nascondere ciò che nascondere non si può, ovvero che le due Mercedes vanno a ‘spasso’ anche più del solito

“Per il momento tutto sembra andare bene – ha dichiarato Valtteri - c'è ancora del lavoro da fare sul terzo settore, perché la monoposto è nervosa, ma ovviamente non posso che confermare che il weekend è iniziato molto, molto bene”. Nel venerdì di Bottas c’è stato solo un piccolo inconveniente…come ha chiarito lui stesso. “Quando ho iniziato il primo long-run in FP2 c’era qualcosa che limitava il movimento del gomito, ho provato a spostarmi ma niente, non riuscivo a fare il movimento corretto. Così mi sono fermato ai box e…c’era un rotolo di nastro adesivo!”.

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Serie Formula 1
Evento GP di Russia
Sotto-evento FP2
Autore Roberto Chinchero