Mercedes rispetta i vincoli FIA sull'olio dall'inizio della stagione!

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Mercedes rispetta i vincoli FIA sull'olio dall'inizio della stagione!
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1 set 2017, 17:01

Andrea Dolfi, Global OEM & Motorsport Manager di Petronas, ha spiegato che l'olio Petronas è lo stesso dall'Australia, quando non c'erano vincoli di consumo, ma che già rientrava perfettamente nei nuovi vincoli imposti dalla FIA da Monza.

Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W08
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1 W08
Toto Wolff, Direttore Esecutivo Mercedes AMG F1
Andrea Dolfi, responsabile di Petronas Motorsport
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W08
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1
Maurizio Arrivabene, Ferrari Team Principal
Maurizio Arrivabene, Team Principal Ferrari
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H, in the pit lane
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H

La Mercedes insiste nel dire che l’omologazione del motore 4 a Spa non è correlata alla possibilità di consumare più olio fino alla conclusione della stagione, pur non dovendo sottostare al nuovo vincolo imposto della FIA.

Con una direttiva tecnica firmata da Marcin Budkowski, dal GP d’Italia la FIA limita il consumo di olio a 0,9 litri per 100 km. Il fatto che la squadra di Brackley abbia introdotto l’ultima unità della stagione prima che scattasse la limitazione di Monza ha scatenato molte polemiche, perché si è ritenuto che la Stella potesse concludere la stagione in modo perfettamente legale senza mai sottoporsi alle nuove regole.

Sembrava uno schiaffo alla Ferrari che la power unit 4 non l’ha ancora portata in pista e che non appena farà il suo debutto (probabilmente in Malesia) dovrà attenersi al ridotto pompaggio di olio.

La decisione del Costruttore tedesco di portare la sua quarta power unit a Spa ha scatenato molte voci che sono state ulteriormente alimentate dal chiarimento della FIA che ha spiegato come la Mercedes avrebbe potuto continuare a bruciare 1,2 litri olio per 100 km.

Toto Wolff, direttore di Mercedes Motorsport, nel paddock di Monza ha spiegato invece che l’esigenza di far debuttare il nuovo propulsore nel GP del Belgio era dettata dal cercare un incremento delle prestazioni su una pista dove la potenza aveva il suo peso…

"Si sono completamente perse tutte le proporzioni della questione", ha detto Wolff. "La ragione per cui abbiamo presentato in anticipo il nuovo motore era motivata dalla volontà di cercare delle performance nella consapevolezza che dovremo fare più GP con quell’unità rispetto ai nostri concorrenti”.

"Non solo, ma così abbiamo anche bloccato gli sviluppi. Più si aspetta nell’introdurre l’ultimo motore e più facilmente si possono aggiungere delle nuove soluzioni".

 A rafforzare il parere di Toto Wolff c’è l’ammissione che arriva dalla Petronas, il petroliere malese che oltre a essere lo sponsor principale della Mercedes è anche apprezzato fornitore di benzina e lubrificanti. Andrea Dolfi, Global OEM & Motorsport Manager di Petronas, ha spiegato a Motorsport.com:
“Sento tante speculazioni – dice Dolfi nel paddock di Monza – la Mercedes rispetta il limite del consumo dei 0,9 litri di olio per 100 km dall’inizio del campionato. Il provvedimento della FIA non era finalizzato a ridurre il nostro consumo”.

In base a che cosa può sostenere questa tesi?
“La ragione è semplice – insiste Dolfi – il lubrificante che forniamo alla Mercedes è lo stesso dall’inizio della stagione: il prodotto è valido e non è mai stato cambiato. E a livello di benzina abbiamo portato un aggiornamento solo in Canada”.

Come dire che la Mercedes non ha dovuto fare proprio niente per adeguare i propri motori alla direttiva tecnica della FIA. Quello che non è stato detto è che la Mercedes rispetta il valore medio voluto dalla FIA nell’arco dei 100 km, ma riesce anche ad avere dei picchi di olio bruciato (grazie al famoso “bottone magico”) che permette di liberare overboost di potenza per brevi momenti, nelle fasi risolutive di una corsa come lo start di un GP o la ripartenza dalla safety car.

La domanda da porsi allora è la seguente: è possibile che la strategia dei motori della Mercedes (che sarebbe stata varata a Silverstone) abbia fatto modificare la rotazione dei 6 cilindri Ferrari?

Sulla carta il motore 4 del Cavallino avrebbe dovuto fare la sua comparsa proprio a Monza, ma il “motorone” con i pistoni in acciaio pare che non abbia ancora superato tutte le prove di affidabilità a cui deve sottostare per avere la delibera a essere montato sulla SF70H.

E in attesa che il nuovo propulsore riceva tutti gli ok sulla durata, a Maranello hanno preferito puntare sul motore 3 che ha fatto bella figura a Spa (pur risultando meno potente del nuovo Mercedes), nella consapevolezza che il 6 cilindri attuale può ancora pompare 1,2 litri di olio per 100 km.

Ovviamente Maurizio Arrivabene, proprio come Toto Wolff, si guarda bene dall’ammettere che le scelte sui motori sono state fatte in funzione dell’olio

"Prima di tutto voglio dire – spiega il team principal del Cavallino – che non abbiamo ritardato l’arrivo del nuovo motore per bruciare più olio. Le nostre scelte non hanno niente a che fare con questo”.

"Abbiamo un piano dall'inizio dell'anno e vorremmo introdurre il motore numero 4 al momento giusto con gli ultimi aggiornamenti… ".

 

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