Mercedes: rischierà in qualifica, strategia del quarto motore in vista?

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Mercedes: rischierà in qualifica, strategia del quarto motore in vista?
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10 mag 2018, 10:08

Barcellona segna il quinto GP stagionale: da Montmelò scopriremo se le power unit hanno allungato la vita per davvero, oppure se alla ricerca delle maggiori prestazioni e più sviluppi anche i top team pianificheranno l'uso di un quarto motore.

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Marker for Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1
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Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09
Lewis Hamilton, Mercedes-AMG F1 W09 EQ Power+
Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, nel garage
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 W09, nel garage

Il GP di Spagna è il quinto appuntamento della stagione 2018: il debutto in Europa assume un ruolo importante dal punto di vista motoristico, perché proprio da Barcellona cominceremo a misurare qual è la tenuta delle power unit dopo che la FIA ha deciso di limitare solo a tre unità la disponibilità a pilota per l’intero campionato.

Come dire che ogni motore deve durare 7 GP perché i piloti non debbano incorrere in penalità, mentre l’anno scorso l’affidabilità doveva essere garantita per 5 GP. Con la gara di Montmelò, quindi, si va oltre la linea… rossa del 2017 e sarà possibile iniziare a fare delle valutazioni sul futuro.

Al momento hanno montato il motore 2 solo Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) e Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda). Gli altri 18 conduttori sono ancora perfettamente allineati ai piani stilati a inizio stagione. Va ricordato che proprio Renault e Honda hanno già programmato la stagione con l’utilizzo di 4 unità, mentre Mercedes e Ferrari tengono duro per restare nei vincoli normativi della FIA.

Stando alle indiscrezioni del paddock, però, la Mercedes adotterà a Barcellona un atteggiamento molto più aggressivo rispetto a quanto visto negli ultimi GP, nei quali la Ferrari ha siglato tre pole di fila con Sebastian Vettel.

Il motore F1 M09 EQ Power+ solo nella gara di apertura in Australia aveva mostrato una netta superiorità, quando Lewis Hamilton in qualifica rifilò sei decimi al primo inseguitore che era proprio il rivale tedesco del Cavallino, confermando quella superiorità delle frecce d’argento che era parsa abbastanza evidente nei test invernali svolti proprio a Barcellona.

Poi la power unit di Brixworth è come se avesse rinunciato al “bottone magico” per garantirsi l’affidabilità, dopo che è tornata all’uso di un olio lubrificante meno spinto e ad una benzina troppo “volatile” in alcune componenti che ha generato dei surriscaldamenti al 6 cilindri mai visti in precedenza nel passato recente.

Insomma la granitiche certezze degli uomini Mercedes si sono sciolte come neve al sole e solo l’incredibile coincidenza di eventi legati alla Safety Car, hanno permesso ad un abulico Lewis Hamilton di vincere il primo GP a Baku in un finale pieno di colpi di scena.

La Mercedes, che ha pagato più di altri il limite di consumo dell’olio portato a 0,6 kg per 100 km, pare voglia dare un’inversione di tendenza a Barcellona: la domanda che si sono fatti nel box della Stella è se ha senso lasciare punti importanti per strada per allungare la durata del motore ai fatidici 7 GP, oppure è meglio tornare a mostrare il pieno potenziale del propulsore curato da Andy Cowell, a costo di arrivare ad una rottura anticipata?

A inizio stagione aveva preso corpo la prima teoria, ma ora i punti lasciati ad una Ferrari che quest’anno è molto aggressiva in campo motoristico, consiglia una revisione dei piani Mercedes? È molto probabile, visto che l’aspettativa è di prendere dei rischi per sfruttare nuovamente il “bottone magico” in qualifica e nei momenti topici della gara.

La sensazione è che a Brackley qualcuno cominci a pensare che anche sulle frecce d’argento potrebbe essere utilizzato il motore 4, pagando pegno su un circuito nel quale risalire la china non dovrebbe essere impossibile. E non è escluso che la Ferrari possa seguire gli avversari su questo percorso.

Chi farà la prima mossa potrebbe trarne un piccolo vantaggio, accorciando la vita delle unità a 5 GP, ma potendo contare su altre tre evoluzioni di motore alla ricerca dell’aumento delle prestazioni.

Barcellona, quindi, diventerà un appuntamento che potrebbe dare indicazioni molto importanti sul proseguo della stagione. E, siccome Aldo Costa ha scommesso che il titolo si giocherà sulla capacità dei top team di sviluppare le monoposto, un ruolo importante torneranno ad averlo proprio le power unit…

Ecco il video di Aldo Costa in pista a Imola con la Mercedes W04

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