F.1 analisi tecnica di Giorgio Piola
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Mercedes: la presa dei freni ha già un condotto aerodinamico che alimenta l'outwash!

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Mercedes: la presa dei freni ha già un condotto aerodinamico che alimenta l'outwash!
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Co-autore: Giorgio Piola
18 mar 2019, 11:42

Sulla W10 che ha vinto con Bottas a Melbourne non c'era solo l'ala anteriore modificata che avvicina la freccia d'argento a quella della Ferrari, ma c'era anche un condotto della presa dei freni che simula il mozzo forato della Rossa che la Mercedes non ha mai avuto.

La Mercedes, anche se il suo team principal Toto Wolff cerca di far credere il contrario, si sta già convertendo verso l'approccio ferrarista alle nuove regole aerodinamiche.

Mercedes-AMG F1 W10, dettaglio dell'ala anteriore con le paratie laterali incurvate verso l'interno

Mercedes-AMG F1 W10, dettaglio dell'ala anteriore con le paratie laterali incurvate verso l'interno

Photo by: Giorgio Piola

La W10 è stata presentata con un'ala anteriore, sopra, di concetto opposto a quello della Ferrari: i tecnici di James Allison avevano scelto che i flussi fossero indirizzati all'interno delle ruote (gli inglesi lo chiamano inwash), pensando che non fosse più possibile far passare l'aria all'esterno della ruota anteriore per ripulire la scia della gomma che genera fastidiose turbolenze.

Ala anteriore della Ferrari SF90 con il concetto del flusso outwash

Ala anteriore della Ferrari SF90 con il concetto del flusso outwash

Photo by: Mark Sutton / Sutton Images

A Maranello, invece, hanno proposto una soluzione più estrema che ha consentito agli aerodinamici di David Sanchez di non rinunciare al passaggio di aria esterno alla ruota (outwash): hanno incurvato di 10 gradi il bordo d'uscita della bandella laterale e hanno azzerato l'incidenza dei flap supplementari in prossimità della paratia verticale, creando un... canale dove energizzare il flusso.

Ecco l'ala anteriore di Bottas vittoriosa a Melbourne con la paratia laterale svergolata verso l'esterno

Ecco l'ala anteriore di Bottas vittoriosa a Melbourne con la paratia laterale svergolata verso l'esterno

Photo by: Steven Tee / LAT Images

A Melbourne la Mercedes si ha portato un'ala anteriore, sopra, che è già stata modificata rispetto a quella dei test, orientando il proprio sviluppo in direzione della via maestra che è stata indicata dal Cavallino (e dall'Alfa Romeo Racing): sotto, si nota la paratia laterale tagliata.

Mercedes AMG F1 W10, dettaglio dell'ala anteriore modificata per spostare il flusso verso l'esterno della ruota

Mercedes AMG F1 W10, dettaglio dell'ala anteriore modificata per spostare il flusso verso l'esterno della ruota

Photo by: Giorgio Piola

In Australia si è detto che sono stati anticipati degli sviluppi previsti per la Cina e, in effetti, l'avvicinamento ai canoni aerodinamici sono stati più marcati di quanto si sia osservato all'Albert Park.

Ed è facile prevedere che la freccia d'argento sia destinata a evolvere ancora, anche se un'immagine di Giorgio Piola ci rivela che a Brackley le modifiche sono partite da lontano.

I tecnici di Brackley hanno lavorato sodo su ogni aspetto della freccia d’argento per trarre delle prestazioni da ogni dettaglio della vettura. Tanto per cominciare la foto ci fa ammirare la pulizia della sospensione anteriore che mostra bracci di spessore minimo e, quindi, a bassa resistenza aerodinamica, montati però il più in alto possibile perché, oltre ad assolvere ad una funzione meccanica, sono stati trasformati in veri e propri deviatori di flusso per l’aria che deve essere indirizzata nelle bocche dei radiatori per raffreddare la power unit o nel diffusore posteriore per incrementare il carico.

Mercedes AMG F1 W10, dettaglio della sospensione anteriore: la freccia rossa indica il bracket del puntone

Mercedes AMG F1 W10, dettaglio della sospensione anteriore: la freccia rossa indica il bracket del puntone

Photo by: Giorgio Piola

Il triangolo inferiore, insieme al braccio di sterzo, crea un soffiaggio: colpisce come l’ancoraggio al porta mozzo sia sopra al centro ruota. Non sfugge alla vista il pivot che sporge in alto per disassare e sollevare l’attacco del triangolo superiore, come si può osservare dietro alla prese d’aria dei freni anche il puntone del push rod che si infulcra a un bracket che fuoriesce dal porta mozzo.

Si tratta di un’esecuzione che sottopone i cinematismi della sospensione a sforzi nettamente superiori a quelli soliti, garantendo, però una realizzazione molto efficiente dal punto di vista aerodinamico.

Mercedes AMG F1 W10, dettaglio della sospensione e dei condotti dei freni

Mercedes AMG F1 W10, dettaglio della sospensione e dei condotti dei freni

Photo by: Giorgio Piola

La presa d’aria è montata in alto e ha dimensioni certamente più contenute rispetto ad altre monoposto: nella tradizionale forma triangolare con lo spigolo arrotondato, si possono contare quattro diversi condotti e non tutti sono stati pensati per il raffreddamento del disco Carbon Industrie e della pinza Brembo.

La porzione superiore della presa d’aria, infatti, alimenta il condotto che passa sopra al disco e va a sfociare verso l’esterno del cerchio. Com’è facile intuire si tratta di un passaggio di aria fresca che ha una funzione aerodinamica, visto che deve energizzare un flusso che ha il compito di deviare i vortici che arrivano dall’ala anteriore e che devono passare all’esterno della ruota anteriore.

L’assenza del cestello in carbonio ci ha permesso di vedere questo condotto che va a soffiare inclinato leggermente verso dietro fra le razze della ruota in una zona quasi centrale, segno che anche a Brackley stanno sviluppando il concetto dell’outwash dei flussi dell’ala anteriore.

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