Max vs Lewis, Masi spiega: "La nostra priorità è lasciar correre"

Michael Masi, direttore di gara di F1, ha spiegato quale sia stato il metro di giudizio adottato dal collegio dei commissari di Interlagos nel giudicare la difesa a oltranza di Verstappen nei confronti di Hamilton in Curva 4.

Max vs Lewis, Masi spiega: "La nostra priorità è lasciar correre"

Interlagos è stato teatro di uno dei duelli più lunghi, intensi e appassionanti degli ultimi anni, con Max Verstappen e Lewis Hamilton che si sono dati battaglia per cercare di vincere il Gran Premio di San Paolo del Brasile e continuare la lotta per il titolo iridati Piloti 2021 di Formula 1.

L'ultimo dei tre stint fatti da entrambi, che ha visto Max e Lewis correre su un set di gomme Hard nuovo, li ha portati a duellare negli ultimi 24 giri. Hamilton, partito decimo, era in piena rimonta e, dopo aver raggiunto il rivale, ha sferrato il primo attacco alla Curva 4.

Il 7 volte iridato ha provato a farlo all'esterno, ma Verstappen ha allungato la frenata e ha ritardato l'ingresso alla corda per difendere la propria posizione. Questo ha portato Hamilton a uscire dalla pista, ma anche lo stesso olandese della Red Bull.

Hamilton si è lamentato subito della manovra del rivale, perché ritenuta al di là del regolamento non avendogli permesso di fare la curva. Allo stesso tempo, Verstappen, pur di difendersi, è finito a sua volta fuori pista. Per molti un eccesso di difesa, ma non per il collegio dei commissari sportivi.

Questi, dopo aver rivisto a più riprese la manovra di Verstappen, hanno deciso di lasciar correre e non comminare alcuna penalità all'olandese. La gara è finita poi con Hamilton che è riuscito nel suo intento, superando Max e andando a vincere il maniera perentoria.

 

Al termine del gran premio, però, in tanti si sono chiesti per quale motivo i commissari non abbiano preso la decisione di sanzionare la manovra di Verstappen, apparsa eccessiva pur - con il senno di poi - non avendo inciso nel risultato finale.

A spiegare la decisione del collegio dei commissari è stato Michael Masi. Il direttore di gara di F1 ha spiegato quale sia stato il metro di giudizio adottato per capire come intervenire in quel particolare momento della gara.

"Non credo che la decisione riguardo la manovra di Verstappen su Hamilton sia incoerente rispetto a quanto successo ad Austin. Come ho detto in precedenza, giudichiamo la manovra a tutto tondo. E, non dimentichiamo, come principio generale abbiamo quello di lasciarli correre. Abbiamo adottato questa filosofia dopo aver guardato tutti i filmati a nostra disposizioni, filmati presi da ogni inquadratura".

"Penso che per questa decisione sia stato tenuto il conto la vicinanza tra le due monoposto, come sono arrivati all'apice della curva, dove si trovavano e la natura stessa della curva. Il fatto che entrambe le monoposto siano andare fuori, che nessuna abbia perso la posizione o qualcosa del genere, ha dato la visione generale della cosa".

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"Se si continua a guardare le immagini, è possibile vedere come Lewis e Max siano fianco a fianco. Quindi penso che, per il bene di tutti, sia stato giusto lasciarli correre", ha concluso Masi.

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