MasterCard interessata alla Renault

MasterCard interessata alla Renault

La società finanziaria vuole entrare nel Circus come sponsor e ha parlato con Lopez

La Renault F.1 fa discutere: nel paddock c'è chi scommette che la squadra di Gerard Lopez non ha i soldi per finire la stagione al livello di competitività che ha mostrato finora. Eppure queste chiacchiere si incrociano con le voci secondo cui il team di Enstone sarebbe pronto a fare un investimento per assicurarsi Kimi Raikonnen come pilota da affincare a Robert Kubica, strappandolo dal mondo dai rally per riportarlo nell'orbita della F.1 dove ha già vinto un mondiale con la Ferrari nel 2007. È chiaro che le due storie non si possono intrecciare: Kimi è un pilota che costa molto caro. Il finlandese è riuscito a farsi pagare lautamente dalla Ferrari anche per restare fermo un anno. Non è il tipo da accontentarsi di un ingaggio che non sia da top driver. La Renault ha le risorse per garantire l'adeguata copertura all'operazione? Francamente c'è da restare perplessi, anche se la squadra diretta da Boullier continua a portare novità tecniche gara dopo gara. È più probabile che alla fine Lopez punti su Adrian Sutil, un pilota veloce, ma sicuramente meno esoso di Raikkonen. A meno che non si concluda l'accordo con la MasterCard: degli emissari dell'Octagon, l'agenzia che rappresenta il circuito di carte di credito, hanno incontrato Bernie Ecclestone in Canada con l'intenzione di entrare nel Circus come sponsor, avendo valutato che la F.1 insieme alle Olimpiadi e ai Mondiali di Calcio è l'unica disciplina che assicura una copertura mediatica degli eventi a livello planetario. Mister E ha portato i delegati della MasterCard a parlare con Gerard Lopez e pare che la trattativa sia ben avviata, anche perché ci sarebbe una compatibilità di colori (il giallo e il rosso) che ben si adatterebbero a rivestire l'attuale livrea della R30. Va ricordato che MasterCard si riavvicinerebbe alla Formula 1: nel 1997 era lo sponsor principale della fallimentare Lola che schierava Vincenzo Sospiri e Riccardo Rosset. L'avventura durò un Gp, poi il logo riapparve sulle monoposto della Jordan Grand Prix dal 1998 al 2002 ma con un investimento di 6 milioni di dollari a stagione che certo non garantiva gli spazi privilegiati sulle carrozzerie e sulle ali.

Diventa parte di qualcosa di grande

Scrivi un commento
Mostra commenti
A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Articolo di tipo Ultime notizie