Marko: "Mercedes, gli appelli fatti sono da perdenti indegni"

Helmut Marko ha attaccato in modo feroce la Mercedes, rea di aver adottato un atteggiamento indegno nel corso della stagione 2021, ma anche la Direzione Gara, i commissari sportivi e il regolamento di F1.

Marko: "Mercedes, gli appelli fatti sono da perdenti indegni"

Helmut Marko, super consulente della Red Bull Racing, è noto da diversi anni per non farsi forte di argomenti e parole diplomatiche, soprattutto quando in ballo ci sono gli interessi del team per cui lavora.

Anche ad Abu Dhabi, sede dell'ultimo evento del Mondiale 2021 di Formula 1, l'austriaco si è distinto per pochi concetti, ma chiari. E anche parole al vetriolo nei confronti dei rivali della Red Bull, ovvero la Mercedes, rea di aver usato un atteggiamento da lui definito indegno, per tutt la stagione.

"La decisione di far ripartire all'ultimo giro la gara è stata indegna di un campionato mondiale. Tuttavia, fare tali appelli (quelli fatti dalla Mercedes poco dopo la fine della gara, ndr) e proteste, fa parte della mentalità di un perdente indegno. Quello è l'atteggiamento, è il modo in cui è andata tutta la stagione".

Marko sembra non avere interesse nel capire come potrà andare l'eventuale appello alla FIA che Mercedes potrebbe fare nel corso delle prossime ore. A suo avviso la pista ha dato un verdetto chiaro: il campione del mondo Piloti 2021 è Max Verstappen e, in qualunque modo possa finire, rimarrà tale anche dal punto di vista morale.

Il campione dei piloti 2021 Max Verstappen, Red Bull Racing, 1a posizione, festeggia a Parc Ferme con la sua squadra, tra cui Helmut Marko, consulente, Red Bull Racing e Masashi Yamamoto, direttore generale, Honda Motorsport

Il campione dei piloti 2021 Max Verstappen, Red Bull Racing, 1a posizione, festeggia a Parc Ferme con la sua squadra, tra cui Helmut Marko, consulente, Red Bull Racing e Masashi Yamamoto, direttore generale, Honda Motorsport

Photo by: Steven Tee / Motorsport Images

"Non mi importa cosa succederà. Noi siamo i vincitori morali, che accada qualcosa in un senso o nell'altro. Però riconsidereremo il nostro coinvolgimento in Formula 1 se non ci saranno conseguenze per i futuri Mondiali. Noi abbiamo continuato a festeggiare al di là degli appelli proprio perché siamo i vincitori morali".

Ma non è tutto, perché il super consulente della Red Bull punta il dito anche contro la Direzione Gara e il collegio dei commissari sportivi di Formula 1. Una stagione costellata da interpretazioni differenti legate a episodi simili tra loro che hanno indispettito anche il team diretto da Christian Horner.

"Tutto il sistema deve essere ripensato. Ci deve essere coerenza, le decisioni non possono essere interpretate una volta in un modo e una volta in un altro. Le regole devono essere semplificate. La premessa deve essere: corriamo!".

"Le regole devono essere tali da permettere di prendere una decisione rapida e i responsabili, lo sappiamo, devono prenderle in pochi secondi. Queste decisioni non possono variare nel modo che abbiamo visto. Tra poco arriverà un nuovo presidente della FIA, partiremo da qui. E il collegio dei commissari dovrebbe essere sicuramente messo in discussione", ha concluso Marko.

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