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Marchionne: "Il futuro della F.1 resta ibrido, se no è meglio stare lontani"

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Marchionne: "Il futuro della F.1 resta ibrido, se no è meglio stare lontani"
Di:
Co-autore: Roberto Chinchero, Featured writer
9 lug 2017, 11:23

Il presidente della Ferrari, giunto nel paddock del Red Bull Ring ha incontrato i vertici di Liberty Media: "Vogliano un futuro coerente con le esigenze dell'industria". "Il caso Vettel è chiuso". "Alonso non ci interessa e con Verstappen nessuna firma".

Maurizio Arrivabene, Team Principal Scuderia Ferrari, Sergio Marchionne, Presidente Ferrari e CEO di Fiat Chrysler Automobiles
Sebastian Vettel, Ferrari
Maurizio Arrivabene, Team Principal Scuderia Ferrari, Sergio Marchionne, Presidente Ferrari e CEO di Fiat Chrysler Automobiles e Mattia Binotto
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Mattia Binotto, Scuderia Ferrari, Sergio Marchionne, Presidente Ferrari e CEO di Fiat Chrysler Automobiles
Kimi Raikkonen, Ferrari
Jean Todt, presidente FIA e Sergio Marchionne, Presidente Ferrari e CEO di Fiat Chrysler Automobiles
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Maurizio Arrivabene, Team Principal Scuderia Ferrari, Sergio Marchionne, Presidente Ferrari e CEO di
Sebastian Vettel, Ferrari SF70H
Maurizio Arrivabene, Team Principal Ferrari
Jean Todt, presidente FIA e Sergio Marchionne, Presidente Ferrari e CEO di Fiat Chrysler Automobiles
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Lewis Hamilton, Mercedes AMG F1 e Sebastian Vettel, Ferrari
Ferrari SF70H, dettaglio dell'ala posteriore
Sebastian Vettel, Ferrari
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H
Il poleman Valtteri Bottas, Mercedes AMG F1, il secondo qualificato Sebastian Vettel, Ferrari, il te
Kimi Raikkonen, Ferrari SF70H pit stop

Sergio Marchionne non ha voluto mancare nel paddock del Red Bull Ring: il presidente è venuto a sostenere la squadra del Cavallino che ha la grande occasione per guadagnare dei punti iridati con Vettel, potendo contare sulla penalizzazione di Lewis Hamilton costretto a scattare solo dall’ottavo posto con la Mercedes…

"Prima o poi dovevo venire in pista, e questa è la prima occasione che ho avuto anche perché oggi potremmo vincere. I ragazzi hanno fatto un grandissimo lavoro".

Hamilton scatta solo ottavo…
"Ogni gara per noi è una grandissima occasione. Se ce la giochiamo bene possiamo fare un bel risultato. Potevamo fare molto bene anche nello scorso GP. Potenzialmente avremmo potuto raccogliere di più rispetto a com'è andata".

Vettel lo ha incontrato?
"Sebastian l'ho visto il giorno dopo Baku. O lunedì o martedì. Ci siamo incontrati e ci siamo detti che quella (la ruotata a Hamilton) era una cosa da evitare. Ma poi abbiamo chiuso quel capitolo. Dobbiamo pensare alle gare e non alle “beghe” personali. E non è quello che abbiamo fatto a Baku".

Ha temuto un’ulteriore sanzione FIA nel meeting di Parigi?
"Non credo abbia tremato nell'attesa della sentenza dopo l'incontro di Parigi tra Sebastian e la FIA. Parlano tutti di questa clamorosa decisione. La cosa importante è chiudere questo capitolo".

Sebastian consapevole del suo gesto

Sebastian è consapevole degli effetti che hanno prodotto il suo gesto di reazione?
"Sebastian è al corrente di quanto accaduto. Capisco la pressione, non è stata una gara facile. Noi abbiamo perso la seconda vettura alla seconda curva in una maniera non molto corretta. Non voglio parlare di chi si è comportato bene e chi no. Detto questo per noi è stata una gara complessa. L’ha detto anche Maurizio. Sembrava più il Colosseo che una gara di F.1. Ora chiudiamo il capitolo e andiamo avanti".

È passato un anno da quando ha cambiato il quadro tecnico del Reparto Corse…
"L'impegno che abbiamo preso la scorsa estate è stato quello di cambiare la maniera in cui stavamo gestendo la F.1. Abbiamo scelto Mattia Binotto, che era in Ferrari da 23 anni, e quindi è un uomo di grande esperienza. Ha fatto un grandissimo lavoro e sono molto contento del suo gruppo e del lavoro di sviluppo sulla vettura. Ora dobbiamo finire il lavoro che abbiamo iniziato lo scorso anno. Stiamo parlando di questo e quali altri miglioramenti fare sulla monoposto. Delle tempistiche di questi interventi. Ci aspettiamo molto dal nostro ritorno a Monza, quando torneremo in Italia".

Non interessati ad Alonso, con Verstappen nessuna firma

Briatore candida il ritorno di Alonso alla Ferrari…
"Alonso può anche aver mostrato il desiderio di tornare ma non ha trovato da parte nostra il giusto responso. Non siamo interessati. Per quanto riguarda Verstappen non abbiamo firmato assolutamente niente. Prima della fine dell'anno saprete".

Volete tenere Raikkonen per un anno?
"Raikkonen deve lavorare ancora. E' bravo, s’impegna, ma deve ancora fare un grandissimo lavoro. La cosa importante è proteggere la possibilità di vincere il campionato. E' il campionato Costruttori che interessa veramente alla Ferrari. Quello piloti ha un valore essenziale per loro, se viene alla Ferrari va benissimo, ma il Campionato Costruttori è un riconoscimento che va alla Scuderia".

Quindi punta al mondiale?
"Spero proprio che la parola 'Mondiale' non sia più un tabu. Noi siamo pronti a giocarcela".

La Mercedes ora ha paura…
"Mercedes ci teme? E noi siamo stati molto più attenti a quello che hanno fatto e quello che continuano a fare. Sono molto bravi anche loro. Io rispetto tutti quanti".

Sassi torna al prodotto

In questi giorni si è parlato molto di Lorenzo Sassi che non è più a capo del progetto dei motori di F.1…
"La gente dimentica il percorso che ha fatto Sassi. E' uscito dal prodotto per andare in F.1. Questo è un proseguo della sua carriera assolutamente normale. Lo abbiamo già fatto con Cardile quando lo abbiamo portato nel Reparto Corse lo scorso anno. Abituatevi. Succederà continuamente. Questa è un'azienda".

Ha visto i nuovi padroni della Formula 1?
"Ho incontrato i proprietari di Liberty Media. Sono venuto in Austria apposta per parlare dello sviluppo strategico della F.1. Abbiamo le idee chiare su come lavorare. Abbiamo ancora tempo per farlo, ma loro hanno un progetto molto chiaro. Se riusciamo a condividere il futuro lo faremo, se non ci interesserà ce la vedremo nel 2020”.

I motori devono rimanere ibridi

Lunedì c’è stata una riunione dei motoristi e si è parlato di limitare l’ibrido e adottare un doppio turno. Non è sconfessare la storia recente?
“Questa cosa l’abbiamo appena ripetuta a quelli di Liberty: io credo che cercare di creare delle power unit che vogliono negare lo sviluppo tecnico dell’industria sia una vera buffonata. O lo facciamo in maniera coerente con quello che vuole l’industria o è meglio starne lontani. Queste soluzioni facile di togliere l’ibrido e magari riportare i 12 cilindri aspirati è roba vecchia che abbiamo già vista”.

La Ferrari vincente ha ridato entusiasmo alla F.1…
“Più vinciamo, più continuiamo a confermare che siamo importanti. Questo lo avevo detto a Binotto lo scorso anno e ad Arrivabene quando ha cominciato con noi. La Ferrari vale solo quando vince. Quando perde, la storia si dimentica in tre secondi. L'idea di poter vincere quest'anno, di continuare questo sviluppo tecnico della scuderia non è da mettere in discussione. Il futuro della Ferrari dipende da quello che succede in pista, non in galleria del vento. L'ho ricordato proprio oggi a Binotto".

SF70H competitiva, avremo novità fino a Monza

La FIA ha bloccato alcune soluzioni della SF70H, ma nonostante tutto qui la Rossa sembra competitiva lo stesso…
“Credo di sì, ma è una domanda da fare a Mattia e Maurizio. Io sono contento di quello che si è visto fino a oggi e posso dire che la macchina è competitiva, anche se c’è un grandissimo cammino da fare su un percorso che abbiamo appena cominciato e c’è un’agenda molto complessa di novità da portare avanti fino a Monza, poi vedremo che succederà”.

Si vede in politica un giorno?
"Futuro in politica? Mai".

 

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