Montezemolo non vuole rivoluzioni

Montezemolo non vuole rivoluzioni

Il presidente della Ferrari è convinto di avere una squadra vincente con pochi ritocchi

La Ferrari archivia la stagione 2010. Luca di Montezemolo nell'incontro di ieri sera con i giornalisti italiani ha fatto il punto della situazione, attenuando la delusione per il mondiale perduto ad Abu Dhabi. ALONSO Il presidente della Ferrari elogia Alonso: “Fernando merita un voto di 9 e mezzo – ha detto a Sky Sport24 - non ha vinto, ma ha disputato una stagione eccezionale dal punto dei vista dei risultati, del carattere e del rapporto con la squadra". LA SQUADRA Montezemolo assolve il team diretto da Stefano Domenicali: “Non si può assegnare il massimo dei voti perché non abbiamo vinto, ma è stato un anno eccezionale per impegno e determinazione. Dal '97 in poi, escluso il 2005 e il 2009, o abbiamo vinto o abbiamo perso all'ultima gara. Gli avversari cambiano, Williams, McLaren, Renault, Red Bull, solo la Ferrari è sempre lì. E nessuno, a giugno, avrebbe scommesso che saremmo arrivati all'ultima gara in testa alla classifica ”. LA VETTURA “Non è stata la migliore. Eravamo un gradino sotto la Red Bull. La F10 è stata la seconda monoposto, abbiamo avuto una straordinaria affidabilità, ma non è batsto. Ora stiamo lavorando duramente per tornare ad essere i migliori. Certo la delusione è stata forte, non lo possiamo negare”. DELUSIONE 2008 “Dicevo con Stefano Domenicali che se avessimo fatto un quarto posto durante l'anno l'avremmo vissuto come una sconfitta. Ad Abu Dhabi ci bastava proprio quel piazzamento per vincere il mondiale, purtroppo non è andata bene. Ma dobbiamo essere realisti. È stata più cocente la delusione nel 2008, quando Massa tagliò il traguardo da campione del mondo. Quest'anno da metà Gp si era capito che non ce l'avremmo fatta”. MASSA "Da un po' abbiamo un problema con i fratelli dei piloti che arrivano ad un certo punto della stagione . È accaduto con Schumacher, poi con Raikkonen e adesso anche con Massa. Felipe quest'anno a metà stagione era un pò stufo ed è rimasto un pò a casa. Ha mandato il fratello a guidare. Merita un 7- ma l'anno prossimo ha promesso che torna lui". NUOVA MACCHINA “La mostreremo nell'ultima settimana di gennaio tra il 25 e il 31 , c'è molta attesa. Mi auguro che non ci siano sorprese nell'applicazione dell'ala mobile posteriore. Quest'anno abbiamo vissuto un campionato regolare, l'ambiente nel Circus si è rasserenato rispetto alle polemiche del 2009, quando il mondiale era stato dopato dai doppi diffusori. Ci sono decisioni importanti da prendere per il futuro”. SCHUMACHER "Non credo che meriti la sufficienza. Tutti ci saremmo aspettati qualche podio o comunque risultati maggiori rispetto a quelli del compagno di squadra. Non credo che per lui e la Mercedes sia stato un anno positivo". TROPPI GP "Ci batteremo per un mondiale bello, di buon senso e per avere corse più attraenti. I nuovi circuiti sono pensati più per l'architettura che per le corse. Bisogna tornare a tracciati che permettano dei sorpassi. E riguardo al calendario sono per avere meno gare, non più di 19, meglio 18, mentre la tendenza è salire a 20. Non si può essere impegnati tutto l'anno”. TERZA MACCHINA “I nuovi team hanno deluso. Era meglio fornirgli una terza macchina competitiva piuttosto che vedere squadre che sarebbero in grado di fare la Gp2. Questo è un tema che rilanceremo con forza pr il futuro. Altrimenti ci metteremo di traverso...”. WILLIAMS “Loro sono sempre stati contrari alla terza macchina, temendo che con tre vetture dei team top sarebbero scivolati più indietro nella griglia. Oggi, invece, hanno capito che può essere una opportunità per fare del business. Se non ci sono più pregiudiziali dovremmo fare dei passi avanti con il nuovo Patto della Concordia”. TEST “La F.1 è l'unico sport dove non ci si può allenare. È come chiedere al Milan e al Real Madrid di giocare con le scarpe da ginnastica con la suola liscia se piove o di non allenarsi in vista della Champions League. Un tempo forse si esagerava con i collaudi, ma ora siamo andati dalla parte opposta. Così non si può sviluppare le macchine e non si possono valutare i giovani piloti. Dobbiamo cambiare”. ORDINI DI SQUADRA “Per fortuna è stato eliminato il divieto che era una ipocrisia. Ci sono sempre stati. Chi corre per la Ferrari deve obbedire agli ordini. Se viene dato un ordine, ci sarà un motivo e va rispettato, altrimenti si può gareggiare altrove". CAMBIAMENTI “Nella squadra non aspettatevi delle rivoluzioni, ma solo degli adattamenti. Sono per la stabilità dinamica. Anche l'uscita di Todt, Brawn e Byrne è stata graduale. Questa è una squadra che poteva vincere, avendo trovato i cambiamenti al proprio interno. Mi dispiace per Domenicali, perchè se avesse vinto sarebbe stato il successo di una squadra italiana nata nella continuità. L'anno prossimo corriamo per vincere". PAT FRY “E' l'inglese della McLaren che si è ben integrato nel gruppo di lavoro diretto da Aldo Costa, dove ci sono Marmorini capo dei motori e Tombazis, capo progettista. La Red Bull si è meritata il titolo, Vettel è stato veloce e Webber ha fatto la sua migliore stagione grazie ad una monoposto che era superiore, ma il nostro obiettivo è vincere l'anno prossimo”. INDIA “Nonostante l'anno di crisi la Ferrari chiude un anno molto positivo. Abbiamo fatto degli investimenti pari al 18 per cento del fatturato: crediamo nell'innovazione e nella possibilità di crescere. Siamo in 60 paesi diversi e l'anno prossimo andremo anche in India”.

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Campionati Formula 1
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