Liberty Media: altri dubbi sui GP di Bahrain e Vietnam

Liberty Media, insieme al promoter della gara, dovranno stabilire entro domani se ci sono le condizioni per garantire il normale svolgimento della gara di Hanoi. Bahrain solo con il personale di pista?

Liberty Media: altri dubbi sui GP di Bahrain e Vietnam

Chase Carey è da due giorni ad Hanoi, dove sta valutando la situazione in vista del Gran Premio del Vietnam programmato il prossimo 5 aprile. Il responsabile di Liberty Media, insieme al promoter della gara, dovranno stabilire entro domani se ci sono le condizioni per garantire il normale svolgimento della gara dopo i dubbi emersi a causa delle restrizioni entrate in vigore sui visti d’ingresso.

Dopo cinesi, italiani, coreani e giapponesi, i visti sono stati bloccati a tutti gli europei, rendendo di fatto impossibile l’ingresso nel paese a quasi tutto il personale di Formula 1. Carey dovrà appurare se esiste la possibilità di una concessione straordinaria agli addetti ai lavori del Circus, in mancanza della quale l’evento sarà annullato o posticipato.

Secondo il tam tam quotidiano sulle problematiche logistiche, non sono ancora risolte del tutto le problematiche relative al Gran Premio del Bahrain. Il governo locale ha imposto restrizioni a chi nei 14 giorni precedenti l’arrivo è stato in paesi ritenuti a rischio, elenco che comprende l’Italia ed altre nazioni europee. Tra questi passeggeri, chi presenterà un visto legato al Gran Premio di Formula 1 sarà prelevato dall’aeroporto di Manama e condotto nel circuito di al Sakhir, dove è stata allestita una struttura per il tampone Coronavirus.

In caso di esito negativo (che arriverà entro 6 ore) si otterrà l’ingresso nel paese, viceversa si dovranno trascorrere due settimane in una delle strutture predisposte per accogliere i pazienti positivi. Una prospettiva che non incentiva molto la voglia di affrontare la trasferta bahrenita, ma al momento le autorità locali restano ferme sulla loro posizione.

Tra le ultime voci che si sono sentite oggi nel paddock di Melbourne c’è anche quella che prevede l’accesso al Bahrain solo a chi opera in pista, vietando l’ingresso anche a media, sponsor e a tutti colori non indispensabili allo svolgimento del weekend di gara.

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