Hamilton alla Red Bull nel 2013: dubbi e certezze

Hamilton alla Red Bull nel 2013: dubbi e certezze

Lewis ha voglia di cambiare aria, ma non sarà facile andare al fianco di Vettel nel 2013

Lewis Hamilton alla Red Bull Racing nel 2013? La stagione 2012 non è ancora partita e già si parla del mercato di quella successiva. La F.1 corre veloce non solo in pista ma anche nella definizione del suo futuro. Il "moretto" è nato e cresciuto alla corte di Ron Dennis: è stato allevato e costruito dalla McLaren nelle categorie addestrative e poi ha goduto di cinque anni di contratto da pilota titolare (dal 2008 al 2012). Hamilton ha guadagnato cifre ogni anno più consistenti (si dice che prenderà quest'anno 40 milioni di dollari), ma sembra arrivato al capolinea del suo rapporto con la squadra di Woking. Non c'è più il suo "padrino" Ron Dennis a muovere i fili della McLaren e la squadra pian piano si è legata intorno a Jenson Button, pilota forse meno veloce sul giro secco, ma certamente molto redditizio in gara. Le informazioni di Jenson nello sviluppo della Mp4-26 e nella startegia di gara da scegliere in funzione del comportamento delle gomme Pirelli in parallelo ai troppi incidenti in cui Hamilton ha rovinato prestazioni importanti, hanno tolto Lewis da quel piedistallo sul quale era stato messo. Il titolo mondiale del 2008 è lontano e le lusinghe di Christian Horner hanno solleticato la voglia di Lewis di cambiare aria. Bernie Ecclestone potrebbe fregarsi le mani nel proporre una sfida in casa Red Bull Racing con due tip driver, ma l'operazione, per quanto interessante non ha risvolti semplici. Intanto Sebastian Vettel, bi-campione del mondo, non sarebbe felicissimo nel farsi imporre un compagno certo meno gradito dell'innocuo Mark Webber. Eppoi il tedesco guadagna molto, ma molto meno di Hamilton (si parla di 22 milioni di euro nel 2011) per cui l'operazione dream team della Red Bull Racing potrebbe far lievitare i costi in un momento in cui si dovrebbe risparmiare. Si dice che Hamilton sarebbe disposto a guadagnare di meno per salire sulla monoposto di Adrian Newey, ma sappiamo che i piloti si fanno misurare dal numero delle vittorie ma anche da quanti zeri sanno mettere nella cifra dei loro contratti. Horner ed Hamilton erano stati visti uscire dallo stesso motor-home dopo una lunga chiacchierata alla fine della scorsa stagione: una trattativa è stata certamente aperta. Sarà la stagione che va a cominciare a delineare quali scenari si potranno aprire intorno a questo pour parler. Vettel, infatti, che pur vanta un contratto che lo lega alla Red Bull, non ha mai evitato di lasciare trasparire una certa simpatia per la Ferrari: profonde fedeltà assoluta ai "bibitari" a patto che Mataschitz e soci non debbano cambiare le carte in tavola... Non solo, ma la politica di allevare i giovani piloti verrebbe contraddetta dall'arrivo di Hamilton a Milton Keynes: che senso avrebbe allevare Ricciardo e Vergne alla Toro Rosso se non ci sarà l'opportunità di farli crescere nel top team? Lo spostamento di Hamilton, in realtà, potrebbe creare un terremoto nel mercato della F.1, creando un domino di situazioni tali da cambiare lo scenario che conosciamo oggi. E i risultati del campionato 2012 avranno certamente un impatto importante sull'andamento di tutte le chiacchiere di mercato. Una tripletta di Seb avrebbe un effetto devastante sulle ambizioni di Lewis A volte, infatti, non bisogna correre troppo...

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A proposito di questo articolo
Campionati Formula 1
Piloti Lewis Hamilton
Articolo di tipo Ultime notizie