La Red Bull ha due fessure nell'ala posteriore

La Red Bull ha due fessure nell'ala posteriore

Come la Mercedes, la RB8 alimenta un flusso dalle paratie. Aumenta il carico non è un F-duct

Nelle prime due sessioni di test la Red Bull Racing aveva lasciato visionare la RB8 senza ricorrere ai paraventi adottati da quasi tutte le squadre per nascondere le novità tecniche sulle nuove monoposto. RETROTRENO NASCOSTO Negli ultimi due giorni di Barcellona, invece, la musica è cambiata anche nel box dei "bibitari" che hanno cercato in tutti i modi di nascondere il retrotreno della RB8 evoluta. OMBRELLI DA PIOGGIA Vedere i meccanici anche con gli ombrelli da pioggia è stato quanto meno curioso, ma cosa non volevano mostrare? Gli esperti di tecnica sono pronti a giurare che si trattasse delle fessure nell'ala posteriore. NON E' UN F-DUCT C'è chi ha alimentato il mito di un ritorno dell'F-Duct, che è stato vietato dalla FIA all'inizio del 2011, ma la Red Bull Racing, in effetti, avrebbe ripreso e sviluppato una soluzione che era stata studiata già in passato dalla Mercedes. L'ARIA SALE DAI PILONI I tecnici di Ross Brawn, infatti, nel 2010 alimentavano il loro sistema per stallare il flap superiore in velocità attraverso i piloni dell'ala posteriore con un complicato giro di flussi, molto difficile da mettere a punto. IDEA MERCEDES La F1 W03 adotterebbe una versione evoluta del concetto che avrebbe però una funzione diversa da quella originale: non far stallare l'ala come accadeva nel 2010, ma aumentare il carico posteriore senza peggiorare l'efficienza aerodinamica della monoposto. DUE FESSURE RED BULL Nell'immagine che pubblichiamo, ripresa da F1community, si possono notare due fessure nella parte posteriore delle semi-ali della Red Bull RB8: un soffiaggio che potrebbe essere alimentato dall'aria che arriva dalle paratie laterali e dall'ala inferiore, per evitare il distacco della vena fluida nella curvatura del profilo. CONDOTTO IN CARBONIO Ad alimentare la portata del flusso sarebbe l'aria che viene raccolta alla radice del cofano motore: la Mercedes aveva mostrato due tubi nei test che poi sfogavano nell'ala inferiore grazie ad un condotto in carbonio. FERITOIA SUL MUSO In Red Bull Racing potrebbe tornare utile la famosa presa d'aria posta fra telaio e motore e che tante discussioni ha scatenato alla presentazione della RB8. LE ORECCHIE MISTERIOSE Proprio a Barcellona erano apparse e subito scomparse due piccole orecchie di sfogo dell'aria nella zona di carrozzeria vicina alle protezioni del casco del pilota, segno che un condotto esiste per cui non sarebbe un problema arrivare anche in coda. SOFFIAGGI SOTTO L'ALA Chiarito, quindi, che non si tratta di un F-duct di ritorno, c'è da capire come le due fessure possano essere a regolamento dal momento che le norme vorrebbero un'unica sezione per i due profili. LA SCAPPATOIA Adrian Newey e Aldo Costa devono aver trovato una scappatoia. C'è molta agitazione nelle altre squadre che sono con le antenne ben ritte: c'è chi è pronto a spedire una lettera alla FIA per chiedere un chiarimento sulla legalità della soluzione. RIVOLUZIONE DI PROGETTO Il mondiale non è ancora partito e c'è già molta tensione nel paddock. Un fatto è certo: Adrian Newey ha cambiato il modo di progettare una Formula 1. Non disegna la monoposto e poi ci fa girare i flussi intorno, ma è arrivato al punto di delinereare in fase di progetto quali sono i passaggi di aria che vuole valorizzare per adeguare la vettura e le parti meccaniche a quelle scelte. Un'estremizzazione di un concetto che è patrimonio della F.1 da almeno dieci anni e che apre a nuovi concetti sulla ricerca...

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