La Red Bull cambierà musica ad Abu Dhabi

La Red Bull cambierà musica ad Abu Dhabi

Scommette sulla sua superiorità tecnica, ma sottovaluta Alonso e la Ferrari

La Red Bull gioca con la Ferrari come il gatto con il topo? È possibile, quanto meno ci prova. Con la doppietta di Interlagos la squadra di Milton Keynes mette in bacheca il primo titolo mondiale Costruttori. Un risultato meritato che testimonia la sua grande superiorità tecnica. Comprensibile la grande gioia degli uomini di Dietrich Mateschitz che hanno iniziato a festeggiare il campionato, ma non potranno fare baldoria a lungo perché domenica prossima incombe l'ultimo appuntamento della stagione, per cui non vale la pena perdere la concentrazione nel momento cruciale del campionato. E non crediate che Christian Horner e compagni siano dei fessacchiotti. Magari possono essere un po' presuntuosi, ma fessacchiotti proprio no. In Brasile sono passati per gli sportivi duri e puri che non si piegano ai giochi di squadra, meritandosi il ruolo dei paladini dello sport. Niki Lauda è stato quanto mai chiaro: “La Red Bull corre per lo sport, la Ferrari per il campionato”. L'austriaco è convinto che la decisione strategica di tenere Vettel davanti sia stata sbagliata, ma in virtù della superiorità tecnica della Rb6 è lecito chiedersi se la squadra non sia pronta a cambiare opinione a distanza di una sola settimana. Non dimentichiamoci che ad Abu Dhabi un arrivo in fotocopia identico a quello di Interlagos, laureerebbe automaticamente Alonso campione del mondo. È lecito, quindi, pensare che le ragioni dello sport lasceranno il posto nell'Emirato Arabo alle ragioni del titolo piloti. Siamo pronti a scommettere che nel prossimo Gp la musica cambierà spartito: Sebastian Vettel sarà “convinto” a cedere il passo a Mark Webber. In questo caso, sempre con Alonso terzo, il ferrarista verrebbe battuto solo di due punti. Certo a Milton Keynes si prendono un bel rischio, nella consapevolezza di aver una macchina perfetta, veloce quanto imprendibile. L'australiano, appena sceso dalla vettura, sembrava furioso, ma dopo il podio aveva un aspetto molto più sereno: qualcuno deve averlo tranquillizzato per la prossima settimana. E ha cominciato a ritrovare un sorriso, per quanto tirato. E qui emerge la presuntuosità della Red Bull: puntano tutto sulla superiorità della Rb6, ma non tengono in conto dell'imprevedibilità delle corse, della infinita determinazione di Fernando Alonso e della capacità della Ferrari di sovvertire i piani pre-costituiti. Perché fino a prova contraria è proprio il pilota asturiano ad avere un vantaggio di otto punti da giocare: possono bastare per mettere pressione sulla Red Bull. La velocissima macchina progettata da Adrian Newey non è proprio un gioiello di affidabilità, per cui basterebbe anche un piccolo problema per mandare in fumo una stagione intera... A Maranello non lasceranno niente di intentato per mettere i bastoni fra le ruote alla Rb6: e lo spagnolo, che è un grande motivatore, farà l'impossibile per portare la sua F10 davanti alle monoposto di Vettel e Webber. Ogni gara fa storia a sé: la Red Bull ha interrotto la striscia vincente della Rossa e non è detto che ad Abu Dhabi i valori possano cambiare ancora. Da Maranello arriverà un nuovo pacchetto aerodinamico, per cercare di sovvertire quanto è emerso a Interlagos. Per Stefano Domenicali ride bene chi ride ultimo...

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