La penalità a Verstappen rimasta nella mente dei commissari

Martin Connelly, commissario al GP di Austin del 2017, ha ricordato i momenti difficili che hanno portato alla penalità di Max Verstappen per il sorpasso su Kimi Raikkonen nel finale di gara.

La penalità a Verstappen rimasta nella mente dei commissari

Le battute finali del GP degli Stati Uniti del 2017 sono state decisamente intense. Max Verstappen, infatti, è riuscito ad avere la meglio su Kimi Raikkonen per conquistare il terzo gradino del podio, ma il sorpasso dell’olandese non è passato inosservato ai commissari di gara.

Il pilota della Red Bull ha tagliato il traguardo per mettersi davanti alla Ferrari dell’olandese, ma è stato sanzionato con 5 secondi di penalità che l’hanno nuovamente fatto retrocedere in quarta posizione.

La comunicazione è giunta a Max proprio mentre si apprestava a salire sul podio ed il tutto è stato ripreso in diretta dalle telecamere.

In occasione di una conferenza mondiale tenutasi nella giornata odierna, Martin Connelly ha citato proprio quell’episodio per evidenziare quanto possa essere stressante ogni decisione che deve essere presa durante una gara.

“Nel decidere dobbiamo assumerci la responsabilità di considerare non solo il lato del presunto colpevole. È importante pensare anche a coloro che sono stati sanzionati e voglio fare un esempio classico che mi è rimasto impresso nella mente”.

“Era il Gran Premio degli Stati Uniti 2017 ed era l'ultimo giro della gara. Max Verstappen ha eseguito una manovra incredibile su Kimi Raikkonen e lo ha sorpassato alla terzultima curva”

“Mika Salo era il nostro driver steward e cui ha subito comunicato che quella manovra stupenda era stata effettuata oltrepassando i limiti del tracciato. Abbiamo subito riguardato le immagini e subito ci è apparsa chiara l’infrazione”.

“Con i miei colleghi di quel giorno, Radovan Novak, Mika Salo e Dennis Dean, abbiamo dovuto prendere una decisione difficile perché abbiamo dovuto privare Max del terzo posto”.

La decisione ha scatenato un putiferio sui social media e Connelly lo ha ricordato nitidamente.

“Abbiamo ricevuto una montagna di critiche. Eravamo diventati i nemici numeri uno in Olanda e tutti i fan della Red Bull erano in rivolta. Tuttavia  abbiamo valutato la situazione anche da un’altra prospettiva. Max non avrebbe potuto superare Kimi se avesse rispettato le regole”.

“Secondo i regolamenti non si può andare fuori dal tracciato per superare qualcuno ed ottenere così un vantaggio. Lui ha oltrepassato i limiti della pista di un metro per sopravanzare Raikkonen”.

“Quando devi prendere una decisione difficile ovviamente ti dispiace dover penalizzare qualcuno, ma devi anche tutelare l’altro pilota che subisce una situazione del genere da parte del rivale messo sotto investigazione”.

Connelly ha concluso il suo intervento evidenziando di non aver alcun tipo di rimpianto per la decisione.

“Credo che quel ricordo rimarrà per sempre con me. E’ stata una delle decisioni più difficile che abbia mai dovuto prendere, ma sono certo che con tutto il collegio di commissari abbiamo fatto la scelta giusta e sono abbastanza sicuro che se parlate con Max oggi anche lui, a mente fredda, sarà consapevole della correttezza di quella decisione”.

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