La Force India e le voglie della Ferrari

La Force India e le voglie della Ferrari

Maranello potrebbe dare i motori turbo 2014 per Bianchi pilota titolare e potrebbe tenere d'occhio Di Resta

In questi giorni si parla molto della Force India. La squadra di Silverstone ha smentito le voci di una cessione del team per la grave crisi finanziaria che ha colpito la compagnia aerea del suo titolare, Vijay Mallya, ma la situazione è tutt’altro che tranquilla e non è escluso che si affaccino nuovi partner. KINGFISHER AIRLINES IN CRISI Le banche indiane venerdì scorso hanno chiesto proprio al management di Vijay Mallya di pompare nuovo capitale nelle Kingfisher Airlines se si vuole salvare la compagnia travolta dai debiti verso gli enti pubblici. Gli aerei sono bloccati a terra dall’inizio dell’anno perché è stata revocata la licenza di volo dalla direzione dell’aviazione civile indiana. LA FORCE INDIA STRUTTURA IN CRESCITA In questa situazione si può capire come mai l’attenzione del team principal non sia rivolta alla squadra di Formula 1, che ha concluso il mondiale costruttori 2012 al settimo posto della classifica mondiale. Il team, di licenza indiana con sede in Gran Bretagna, è in una fase costante di crescita, sia per l’organizzazione, sia per i risultati. Nico Hulkenberg, ora passato alla Sauber, è stato a lungo al comando dell’ultimo Gp del Brasile che ha chiuso la stagione 2012, a dimostrazione del valore della struttura di Silverstone. JUNIOR TEAM FERRARI? Mentre si sta montando il primo esemplare della monoposto 2013 dotata del motore V8 Mercedes, si profilano nuove partnership per la squadra che dovrebbero stabilizzare il futuro del team. Si dice che ci possa essere un interessamento della Ferrari ad avere un’altra squadra minore sotto la sua influenza, per rafforzare la sua forza politica nel Circus, dal momento che solo la Sauber sembra seguire gli intendimenti del Cavallino, fra i team che hanno la fornitura del motori di Maranello. La Toro Rosso, infatti, monterà per l’ultimo anno i V8 056 prima di passare ai V6 Turbo della Renault nel 2014, rompendo ogni legame con il Reparto Corse, per allinearsi in tutto e per tutto ai voleri della Red Bull. BIANCHI PILOTA PER I MOTORI TURBO 2014 In questo scenario la Ferrari potrebbe diventare un’ancora di salvataggio per la Sahara Force India: gli uomini del Cavallino vorrebbero che Jules Bianchi, pilota di riserva nel 2012, venisse promosso titolare quest’anno. In dote il pilota francese della FDA potrebbe portare proprio la fornitura dei motori turbo per il 2014. Fin qui non c’è niente di nuovo rispetto a quanto si è detto e scritto nelle ultime settimane. INVESTIMENTO SUL FUTURO La Force India, insomma, dovrebbe fare un “investimento” sul futuro, mentre deve risolvere dei problemi di liquidità, pur avendo una buona valutazione patrimoniale. Chi ha provato a contattare Mallya per vedere se era disposto a vendere il team, si è sentito sparare cifre molto elevate, che hanno fatto scappare ogni possibile investitore interessato ad entrare nel Circus. LUIZ RAZIA E’ UNA ALTERNATIVA La necessità di trovare dei soldi e la volontà di allacciare una collaborazione con la Ferrari per Jules Bianchi, potrebbe mettere in crisi il posto di Paul di Resta. Il pilota è confermatissimo dalla squadra, ma negli ultimi giorni lo scozzese ha dato chiari segni di nervosismo, interrogandosi come mai la squadra sta ritardando l’annuncio del secondo pilota. Non è un problema che dovrebbe riguardarlo direttamente, ma sente aleggiare il nome di Luiz Razia. BRASILIANO CON UNA GROSSA DOTE Il pilota brasiliano, infatti, secondo classificato nel campionato GP2, sta cercando un volante in Formula 1 potendo contare su una valigia piena di dollari. Prima di trovare una collocazione in un team di secondo piano come la Caterham o la Marussia (che si è liberata di Glock), Razia vuole provare ad entrare nel Circus salendo su una monoposto più competitiva. UOVO OGGI O GALLINA DOMANI? La Force India deve valutare se prendere l’uovo oggi, Luiz Razia, o la gallina domani, i motori Ferrari turbo, via Jules Bianchi. Non è da escludere che alla fin fine si possano chiudere entrambe le trattative se, come si favoleggia, il brasiliano dovesse mettere insieme un budget capace di arrivare a quasi 30 milioni di dollari! In questo caso Paul di Resta rischierebbe di essere lasciato libero con un indennizzo per il mancato rispetto del contratto. A RISCHIO DI RESTA? Se si fotografa la situazione con quest’ottica, dunque, si capisce l’evidente nervosismo del pilota scozzese, ma anche l’atteggiamento della Force India che ha posticipato l’annuncio del secondo pilota a dopo la presentazione della nuova macchina in programma a Silverstone il 1 febbraio (lo stesso giorno della Ferrari a Maranello). Nella squadra vogliono guadagnare tempo per evitare passi falsi e dare stabilità al programma in F.1, magari evitando la brutta figura di appiedare Di Resta, un conduttore che piace alla Ferrari: in estate si era fatto il suo nome come sostituto di Felipe Massa... INTENTO BERNIE VIGILA Bernie Ecclestone sta seguendo con attenzione quanto accade nel Circus in questi mesi invernali: la Formula 1 ha già perso la HRT che ha chiuso i battenti nell’inverno e non si può permettere il lusso di vedere che altre strutture possano andare a rischio in attesa che si rinnovi il Patto della Concordia…

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Campionati Formula 1
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