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La FIA ha simulato l'incidente di Alonso in Australia con l'Halo

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La FIA ha simulato l'incidente di Alonso in Australia con l'Halo
Di:
Tradotto da: Matteo Nugnes

La FIA ha effettuato una simulazione per valutare che conseguenze avrebbe avuto l'incidente di Fernando Alonso lo scorso anno in Australia se la sua monoposto avesse montato l'Halo.

Fernando Alonso, McLaren MP4-31 in un enorme incidente
Fernando Alonso, McLaren MP4-31 in un enorme incidente
Fernando Alonso, McLaren MP4-31 in un enorme incidente
Fernando Alonso, McLaren MP4-31 in un enorme incidente
Fernando Alonso, McLaren MP4-31 in un enorme incidente
Fernando Alonso, McLaren MP4-31 esce dalla sua auto dopo un enorme incidente
Fernando Alonso, McLaren MP4-31 esce dalla sua auto dopo un enorme incidente
Laurent Mekies della FIA parla con Stuart Codling sul palco di Autosport

Nella seconda parte della scorsa stagione sono stati effettuati molti test con l'Halo in pista e fuori, con tutti i piloti che hanno dato i loro feedback sul dispositivo alla FIA.

La FIA al momento ha solo detto che nel 2018 verrà introdotto un sistema di protezione dell'abitacolo, con l'Halo che al momento sembra essere l'opzione preferita.

Alonso è uscito illeso dal suo incidente a Melbourne, dopo che la sua monoposto si è capottata ad alta velocità in seguito ad un contatto alla curva 3 con Esteban Gutierrez.

Parlando all'Autosport International, il vice-direttore di gara e della sicurezza della FIA, Laurent Mekies, ha detto che l'incidente di Alonso è stato analizzato insieme ai piloti per avere una chance di valutare l'estrazione in queste circostanze.

"Abbiamo guardato specificamente a questo incidente quando abbiamo fatto gli studi sull'Halo" ha detto.

"Abbiamo visto come sarebbe atterrata la vettura, ma soprattutto cosa sarebbe successo al momento nel momento in cui il pilota doveva uscire dall'abitacolo".

"La risposta è in due parti. La prima parte è che la procedura standard richiede che i commissari rimettano la vettura sulle sue ruote".

"Dobbiamo accettare però che se il ragazzo si sente bene, non aspetterà questo, ma proverà ad uscire da solo".

"Non è una grande idea se si considera il sistema elettrico della vettura, quindi forse sarebbe meglio aspettare, ma capiamo anche questo aspetto".

"Abbiamo messo uno dei nostri telai a testa in giù con l'Halo, abbiamo messo all'interno Andy Mellor (consulente del Global Institute for Motor Sport Safety), chiedendogli di uscire come ha fatto Fernando, ed incredibilmente lo ha fatto".

"In questo caso, dunque, l'Halo ha creato uno spazio per respirare al pilota".

"Quando l'abbiamo mostrato ai piloti, sono rimasti colpiti dalla velocità con cui Andy è potuto uscire dalla vettura, ma ci hanno anche chiesto di avere la possibilità di effettuare questo test prima che venga introdotto il dispositivo".

Anche se il progetto dell'Halo è stato completato, Mekies ha spiegato che dipenderà dai vertici della Formula 1 decidere se implementare il dispositivo sulle vetture o seguire una strada alternativa.

"Abbiamo completato il progetto Halo" ha detto. "E' stato uno dei progetti di ricerca più intensi".

"Per quanto riguarda il lavoro di ingegneria, è completo".

"Ora c'è una discussione più filosofica tra gli azionisti, i piloti, la FIA ed i team per capire se è la cosa più giusta per la Formula 1 o se abbiamo bisogno di qualcosa di differente".

"Quindi è ancora da vedere cosa succederà nel 2018".

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