La FIA ha restituito alla Manor la tassa di iscrizione 2017

La Federazione Internazionale ha ridato al curatore fallimentare della Manor Racing oltre 500 mila dollari come bel gesto per contribuire al pagamento di alcuni creditori, dopo che la squadra si è dissolta all'inizio dell'anno.

Un bel gesto: la FIA ha restituito alla Manor Racing la quota di iscrizione al Campionato del Mondo di F.1 2017. Va sottolineato che si tratta di un gesto di buona volontà fatto dalla Federazione Internazionale nella consapevolezza che i soldi sarebbero serviti a pagare i debiti della squadra ormai defunta.

La Manor Racing aveva pagato l’iscrizione di 522,322 dollari nel novembre scorso - compresi i 6,194 dollari in più per ogni singolo punto conquistato nel campionato 2016 - ma la squadra si è dissolta nell’inverno scorso.

Come il nono posto conquistato della Sauber nel GP del Brasile dello scorso anno, la Manor era retrocessa dal 10° all'11° posto nella classifica del campionato Costruttori 2016: l’aver perso una posizione che valeva svariati milioni di dollari nella distribuzione dei proventi nell’anno successivo, ha reso non sostenibili i conti del team che ha chiuso.

FRP, il curatore che aveva avuto l’incarico di cercare un acquirente per ricollocare il personale ci ha provato a salvare il team fino alla fine di gennaio, e poi si è arreso.

Nel mese di marzo, FRP ha annunciato un'asta che includeva la vendita di quattro telai e il modellino per la galleria del vento della monoposto 2017 che poi è stato rilevato dal team tecnico di lavoro messo in piedi da Liberty Media per volere di Ross Brawn.

Di solito la tassa d’scrizione viene trattenuta dalla FIA, ma il gesto dell'organo di governo contribuirà a creare un fondo per pagare i creditori al netto dei costi amministrativi sostenuti dalla Federazione nel formalizzare l’iscrizione Manor.

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